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Amleto Del (Bel) Grosso

Commenti (1) Varie ed eventuali

Bella serata a casa di Marcello Morandini.

Cena coi fiocchi e lietissimi conversari.

Vado su Piero Chiara e mi viene di ricordare Amleto Del Grosso, carissimo amico dell’autore de ‘La spartizione’.

Interviene il padrone di casa.

Non solo ricorda quell’oramai antico pittore luinese ma a suo tempo ha tenuto una conferenza sulla sua opera che decisamente apprezza.

“Ebbene”, gli dico, “ti dirò un paio di cose sul Del Grosso che per quanto tu lo conosca certamente non sai, cose che mi ha raccontato mille anni orsono Piero Chiara.

Per cominciare, l’Amleto, spesso, si avventurava a nord di Luino, scendeva alle rive del Maggiore, si spogliava e faceva una gran nuotata fin verso il centro del lago.

Tornava, si asciugava e via.

E poi, fondamentale, per via di una certa conformazione fisica, chi aveva avuto modo di vederlo in costume adamitico lo chiamava ‘Bel grosso’!”

One Response to Amleto Del (Bel) Grosso

  1. Silvio Valisa ha detto:

    L’ultimo dei Mohicani. E’ stato il mio professore di disegno alle Medie (Scuola Media Statale di Luino), nei primi anni ’50. Ricordo che ci chiedeva di uscire dagli schemi e di disegnare quello che ci passava per la testa, rinunciando ai classici vasi in chiaroscuro o rametti fioriti. Allora nessuno conosceva la sua pittura, ma credo che anche quella seguisse la stessa linea “fuori accademia”. Sui suoi bagni invernali nel lago un’altra sezione (c’era mio fratello), era riuscita a intervistarlo. Lui aveva ridimensionato quella che stava diventando una leggenda a Luino, ricordando che semplicemente si permetteva qualche nuotata fuori stagione nel lago dalle rocce lungo la strada di Colmegna, poco oltre la spiaggia “del sassone” (d’estate la spiaggia del popolo distinta da quella del Lido, usata dai paganti). Aveva peraltro assicurato che fuori stagione significava settembre . ottobre, non certo pieno inverno come si favoleggiava. A scuola circolava un beffardo ma innocuo ritornello studentesco che usava il nome del Prof. Nessuno mai, a quel tempo, aveva contezza della maggiorazione anatomica riportata da Piero Chiara in effetti pare strano che una storia simile possa essere sfuggita alle avide menti studentesche. Cordiali saluti a tutti Silvio Valisa

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