mdpr1@libero.it

L’esodo dei Cristiani dal Medio Oriente. Una sciagura cui l’Occidente è insensibile

Nessun commento Varie ed eventuali

di Giorgio Castriota Santa Maria Bella

Pubblicato il 20 settembre da CARTALIBERA, OPINIONI LIBERALI

In questi giorni si è levato “il grido di dolore” del Primate dell’antichissima Chiesa Cattolica Caldea (circa un milione di credenti disseminati tra Iraq, Siria e Libano), l’iracheno Louis Raphael I Sako,per l’esodo dei suoi fedeli verso l’Europa.

Il presule ha fatto presente che se tale emigrazione non verrà arrestata tra poco la presenza cattolica in quell’area sparirà. Ha perciò esortato caldamente i suoi fedeli a non emigrare.

Analogamente si espresse, nel Natale del 2013, Gregorio III Laham, patriarca greco-cattolico di Antiochia e di tutto il Medio Oriente.

Forse non siamo ben informati ma non ci sembra che il Vaticano abbia appoggiato adeguatamente la presa di posizione dei presuli medio-orientali. Figuriamoci i Governi europei o quello statunitense!

Con la sparizione dei cattolici in quella regione su quali alleati di sicura fede potrà contare l’Occidente per sconfiggere l’ISIS?

Sull’ islamica Turchia il cui obiettivo primario è sbarazzarsi dei Curdi?

Ci sembra che ai Governi occidentali, che non vogliono inviare soldati in quelle terre (i bombardamenti aerei si sono rivelati insufficienti se non controproducenti dato che, spesso, vengono uccisi civili innocenti) e rinviano le decisioni, giovi ricordare  l’ammonimento di P. Siro: “deliberando saepe perit occasio” (=mentre deliberi spesso perdi l’occasione, Mimiambi,115,p.268).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *