mdpr1@libero.it

Il peccato e il senso di colpa, secondo Orson Welles

Nessun commento Varie ed eventuali

“Anche se l’universo fosse un insieme casuale di infiniti oggetti e gas in movimento, il peccato esisterebbe comunque.
Non c’è bisogno di un diavolo con le corna…
L’ignavia e l’egoismo che ci allontanano dalla nostra dignità di esseri umani sono un peccato contro i doni che abbiamo ricevuto alla nascita, le nostre capacità…
Oggi funziona così: se ti senti in colpa cìè uno psicanalista del piffero che ti mette a posto.
Zac!
Dopo di che sarai felice, no?
Ma il senso di colpa non è una cosa di cui ci si deve liberare.
Devi farci i conti.
E se non si fa qualcosa di utile non esiste ‘remissione del peccato’ come la intendo io.
Il confessionale è un po’ come lo strizzacervelli, ma è più rapido ed economico.
Tre Ave Maria e sei a posto!
Io però non sono mai stato una di quelle persone che pensano di cavarsela con tre Ave Maria”.

Da ‘A pranzo con Orson Welles. Conversazioni tra Henry Jaglom e Orson Welles’, a cura di Peter Biskind, Adelphi, 2013

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *