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Bergoglio secondo Rino Cammilleri

Commenti (1) Varie ed eventuali

Ho chiesto all’amico Rino Cammilleri – scrittore cattolico e uomo di grande cultura –

di illustrarmi papa Bergoglio, i suoi intenti, la sua strategia.

Ho fatto tale richiesta conscio della mia antipatia, della mia disapprovazione, del mio astio nei confronti di un vescovo di Roma che a mio modo di vedere opera per la dissoluzione della Chiesa.

Attendevo una voce diversa, un differente punto di vista.

Eccolo:

 

La strategia di papa Bergoglio è ormai chiara.

Il predecessore ha provato a restaurare la bellezza liturgica e la precisione dottrinale, ma ha fallito perché ormai la gente è come Bertoldo, talmente assuefatta alle cipolle da non sopportare il manicaretto.

O, se preferisci, come i biblici abitanti di Ninive, di cui Dio ebbe misericordia (diversamente da Giona) perché non sapevano nemmeno “distinguere la destra dalla sinistra”.

La gente è stata abituata a vedere nella religione solo una serie di divieti, perciò Bergoglio ha lanciato la campagna della “misericordia”.

In Francia, per esempio, tre quarti dei bambini non hanno mai nemmeno sentito parlare di Gesù, e anche da noi i figli li si battezza solo se e quando loro stessi lo scelgono.

Bisogna ripartire da zero, ma prima occorre sgombrare il campo dalla paura della religione: la Chiesa di Bergoglio apre le braccia e dice “tornate”; poi, una volta rientrati, si vedrà di rievangelizzarli.

Infatti, nelle prediche mattutine al Santa Marta il papa è ortodossissimo (parla sempre anche del diavolo), ma questo non trapela sui titoli dei giornali, et pour cause.

Compito difficile, il suo, e anche delicato.

Ma la Chiesa è di Cristo, mica mia, perciò non mi preoccuperei più di tanto.

Il papa è lui, lascialo fare.

One Response to Bergoglio secondo Rino Cammilleri

  1. giorgio ha detto:

    Quel che il Vescovo di Roma propone nell’ambito professionale religioso poco mi importa,non dimentichiamo che è stato eletto come ben sappiamo con il metodo di sempre,se le celluline grige vaticane hanno eletto Bergoglio sapevano perfettamante onde dirigere la nave,vedrei volentieri che si presentasse pure a Montecitorio per dire che il loro comportamento fa bestemiare gli italiani ogni giorno che calano dal letto,dire che la “SPENDING REVIEW” è una “porcata immonda” e che venga tolta di mezzo con con l’uso della ragione, trattata come fosse la peste….il non lasciar scorrere denaro pubblico per opere essenziali esempio Genova sempre disastrata quando strapiove…con il pretesto che chi usa tal denaro potrebbe anche rubarlo…non esistono paragoni ne logiche definizione entro i confini dell’educazione di espressione….di fatto queste ingenti somme di denaro dovrebbero far muffa entro le mura della Banca d’Italia….ne dubito fino a quando ne avessi facoltà di controllo.

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