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La mancata difesa dei confini culturali e religiosi dell’Europa

Nessun commento Varie ed eventuali

16 settembre 2015

Non è questione oggi in Europa di difendere i confini statali.

La vera questione consisteva e consiste (è per questo, perchè consiste ancora, che scrivo) nella necessaria protezione dei confini culturali e religiosi: è a questi che l’Europa ha rinunciato da tempo, soggetta come divenne ed è al dominio della poltiglia ideologica del politicamente corretto, del ‘vvolemose bbene’, del cattolicesimo e del comunismo come oggi e non da oggi malintesi.

La Chiesa è grandemente responsabile e lo è da quando i papi – a partire, ovviamente, da Giovanni XXIII – operano per ottenere il consenso quasi fossero uomini politici (di basso rango, peraltro) che necessitino dei voti (una Chiesa ‘democratica’ alla fine ridotta ad un indistinguibile – uno dei tanti – ente assistenziale come vuole Bergoglio: che blasfemia!).

Racaille, gli omuncoli che hanno operato e operano a livello politico (si fa per dire) e chiesastico in tal senso.

Miserevoli e deprimenti – sono sotto gli occhi di tutti – i risultati.

Necessita intervenire, necessita combattere, necessita se non è possibile vincere (una ‘battaglia persa’? ottimo) testimoniare!!!

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