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Cossiga mi (ci) manca molto!

Commenti (1) Varie ed eventuali

Ho conosciuto Francesco Cossiga in un momento per lui particolare.

Operato a Varese, la mia città, di quando in quando, nel periodo di convalescenza, si faceva accompagnare alla libreria Pontiggia (all’epoca la migliore in terra bosina) laddove ebbi modo di parlargli e di consegnargli il mio primo libro dedicato a Piero Chiara.

Da lì, una breve conversazione su temi esclusivamente letterari.

Devo averlo colto in uno di quei momenti nei quali i farmaci antidepressivi lo annichilivano.

Si vedeva dagli occhi.

Ciononpertanto, fu gentilissimo e prodigo di sè.

Il lontano evento mi è tornato alla memoria nel momento in cui all’improvviso stamattina ho pensato a quanto sarebbe interessante oggi sentire Francesco Cossiga a proposito della situazione nazionale e internazionale.

Uomo tra i più colti e preparati, capace di intuizioni straordinarie, in grado di cogliere il futuro, spiazzante, del tutto diverso dai politici ‘normali’ sui quali svettava – sono sicuro – avrebbe avuto modo di illuminarci, di darci una prospettiva.

Ecco, Cossiga – anche con i suoi sberleffi – mi manca.

Credo manchi a tutti noi!

One Response to Cossiga mi (ci) manca molto!

  1. gianbattista rosa ha detto:

    Non a caso era l’unico politico italiano ricordato con rispetto da M. Thatcher nelle sue memorie (che di Andreotti diceva: quando c’è una battaglia è il primo a fuggire, salvo essere il primo a tornare alla fine per cercare di banchettare sui resti della vittima)

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