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Il linguaggio del corpo di Feliciano Lopez

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Mercoledì 9 settembre, all’incirca alle sette del mattino da noi, tutt’altra ora a New York.

Flushing Meadows, quarto, durissimo set del confronto Djokovic/Lopez: chi vince va in semifinale.

Il serbo è in vantaggio per due set a uno ma in questo momento Feliciano Lopez è avanti.

Prima cinque a quattro, poi sei a cinque.

Non rivelasse con il linguaggio del corpo che non ci crede si potrebbe pensare a una quinta frazione.

Non sarà così: lo sa e lo dimostra.

Arriva il tiebreak e l’iberico scompare dal campo, demolito soprattutto dalla mancanza di fiducia in se stesso.

Djokovic, che neppure per un attimo ha pensato di poter perdere, di certo in questo confortato anche dal comportamento del rivale, si complimenta ma è solo un pro forma: è già proiettato alla semi con Cilic.

Mancino, ottima tecnica, Feliciano è al tramonto: ha cercato di vincersi per l’occasione, di trasformarsi in un vincente.

Non gli è riuscito e in verità come rivelavano i suoi atteggiamenti, dentro, non ci credeva per niente!!!

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