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Azzate nei ricordi di Dino Risi

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Dalla prefazione del grande Dino Risi al mio ‘Prendere la vita di petto e guadagnarci in salute’ (2002):

“…leggendo con piacere i suoi scritti ho risentito luoghi e odori del Varesotto dove ho passato molte estati da ragazzo, nella villa di uno zio avvocato che abitava ad Azzate, di fronte alla chiesa (bombardamento di campane che non mi faceva dormire la notte)…”

 

Da ‘I miei mostri’ (2004):

“Lo zio Antonio, ad Azzate, aveva venduto la sua casa con giardino al parroco, che però diceva ai fedeli d’essere (la casa) una donazione, come testimoniava una lapide sulla facciata.

E quando l’Antonio morì a Roma, e fu sepolto a Prima Porta, il parroco gli fece un funerale ad Azzate e seppellì la cassa vuota nel cimitero del paese.

Con una parte dei soldi del parroco l’Antonio aiutò una sua amica (una prostituta conosciuta a Milano quando lui aveva settant’anni e lei venticinque) a comprarsi una casa in Riviera”.

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