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Piscine dei bianchi, piscine dei neri

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USA anni Quaranta/Cinquanta del Novecento: pochissime le piscine.

USA al giorno d’oggi ma già da gran tempo: milioni e milioni le piscine.

Quelle risalenti al dopoguerra, quasi tutte pubbliche.

Quelle d’oggi, quasi tutte private.

Fatto è che, fino agli anni nei quali per le sentenze della Corte Suprema presieduta dal repubblicano Earl Warren e per l’azione conseguente del presidente repubblicano Dwight Eisenhower la segregazione razziale fu dichiarata illegittima e combattuta efficacemente, i neri – ovviamente, in specie nel Sud governato dai democratici – non erano ammessi in piscina, per quanto pubblica fosse la struttura.

Dopo, possibile per loro l’ingresso e la frequentazione, i bianchi hanno cominciato a costruirsi piscine private a milioni, come si diceva.

Ecco il particolare collegamento tra razzismo e piscine.

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