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In memoria di Federico Di Trocchio

Commenti (2) Coccodrilli

Tra i libri che invariabilmente includo, e ai primi posti, nell’elenco di quelli che – tra le molte migliaia letti – è valsa la pena appunto di leggere, si colloca ‘Il genio incompreso’, scritto da Federico Di Trocchio.

Docente (all’Università di Lecce – prima che alla Sapienza – e come non ricordare per collegamento di idee che nell’ateneo salentino insegnò anche l’ottimo Ennio Bonea), intellettuale di gran razza, Di Trocchio è morto – e lo apprendo solo oggi – a Roma il 3 settembre 2013.

Tornerò a parlarne più diffusamente sottolineandone la caratura davvero internazionale (per fare solo un esempio, la sua figura è tratteggiata su Wikipedia nell’edizione tedesca).

Nel frattempo, mille volte chapeau, professore!

2 Responses to In memoria di Federico Di Trocchio

  1. saccaro del buffa giuseppa ha detto:

    Ricordo affettuoso come studente e giovane laureato già estroso e intellettualmente curioso indagatore a Filosofia, La Sapienza

  2. Lorella Livieri ha detto:

    Il mio professore preferito all Università. Relatore della mia tesi di laurea. Una persona straordinaria oltre che professore ineguagliabile. Non trovo le parole per dire quanto dolore ho provato nell’apprendere la notizia della dolorosa scomparsa. Ciao Prof.

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