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Ricordo di Elio Fiorucci

Commenti (1) Coccodrilli

di Silvano Calzini

Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta noi ragazzini brufolosi certe mattine gelide e piene di nebbie bigiavamo la scuola e andavamo a guardare le commesse e le clienti in minigonna del negozio di Fiorucci in Galleria Passerella.

Ricordo bene i brividi provocati dal freddo e da di quelle favolose gambe che uscivano dai maxicappotti allora di gran moda.

E anche quell’odore inconfondibile di plastica profumata che aleggiava nel negozio.

Sapeva di Londra e di peccato.

Ogni tanto capitava anche di vedere qualche personaggio famoso che entrava o usciva.

La vetrina di fianco all’ingresso, all’angolo con corso Vittorio Emanuele, riservava sempre qualche sorpresa.

E poi la scala che portava al seminterrato, la musica a tutto volume, le commesse truccate come Twiggy, quegli strani oggetti che arrivavano direttamente da Londra, le clienti che si infilavano in qualche camerino per provare un vestito e nell’aria sempre quell’odore che ci faceva girare la testa, che ci faceva sognare, che ci faceva venire voglia di tornare dentro prima ancora di uscire.

Fanculo! Dove sono andate a finire quelle ragazze in minigonna?

One Response to Ricordo di Elio Fiorucci

  1. Paolo ha detto:

    Non ci sono piu’ le minigonne, sono tutte in leggins !! Silvano, occhiali o perdita di interesse?

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