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Germania: il lupo perde il pelo, ma non il vizio

Commenti (1) Varie ed eventuali

di Peppino Brianza

BENE: se c’era bisogno di conferma, voilà.

Manco a farlo apposta ho consegnato un mese fa’ a cinque editori (che lo hanno accettato in lettura) un libro intitolato

ENIGMA GERMANIA. Il lupo perde il pelo.

Si tratta di una ricerca storica abbastanza originale, attraverso la quale sostengo alcune tesi:

1)      La Germania di ieri, di oggi e di domani ha quattro grandi problemi da risolvere:

il problema delle materie prime

il problema dell’energia

il problema del cibo

il problema dei mercati ricchi.

Per quanto riguarda i mercati è condannata a cercarli, ricchi e abbondanti: la sua ‘domanda interna’ è, all’incirca, la metà di quello che produce: è condannata a esportare.

2)      Noi non ci rendiamo conto di quanto importante e cupo sia ‘il problema del cibo’: nella prima guerra mondiale, con la flotta inglese che bloccava ogni passaggio di cibo dal Sudamerica, soltanto fra i civili la Germania ha avuto 800.000 morti per fame.

3)      La UE non è la soluzione ai loro problemi: è soltanto un ‘taxi’ momentaneo: appena potranno collegarsi con la Russia, l’Ucraina, le aree caucasiche e i territori dell’ex-Impero ottomano (hanno tutto: materie prime, petrolio, grano, carne e sono mercati ricchissimi), scenderanno dal carro UE che per loro è già diventato asmatico.

Nel 1912 un generale tedesco – KARL HAUSHOFER – teorizzò la spinta a est della Germania: da allora questa visione geo-politica non è cambiata di un millimetro, anche durante il nazismo.

4)      Le ‘stragi’ tedesche: non sono questione di nazisti: le hanno cominciate nel 1914 sul Belgio inerme che loro hanno aggredito: e in questo senso, sempre nel 1914, ci fu una sorta di ‘autorizzazione’ in tal senso ad opera di 93 ‘intellettuali’ tedeschi che dicevano due cose:

–        Che il ‘militarismo tedesco era essenziale per la sopravvivenza della Germania, potenziale vittima dell’invidia delle nazioni europee

–        Che non era vero che le stragi le faceva l’esercito tedesco: ma erano i nemici i barbari che stupravano, squartavano, e chi più ne ha più ne metta…

5)      Il nazismo ha esaltato lo stragismo di inermi e civili: ma fu il popolo tedesco – con la sua ‘Cultura’ – che nel 1914 iniziò cotanta barbarie.

Nella questione UE/Grecia, la Germania non ha cambiato l’atteggiamento arrogante e sprezzante che noi italiani abbiamo conosciuto a fondo sulla nostra pelle nel 1943/45: al di là della forma, la sostanza tedesca rimane inalterata.

Infine:

la Germania attraversa un declino demografico feroce: le previsioni sono di 60 milioni di tedeschi al 2050; quando le due Germanie si riunificarono (1991) i tedeschi erano 90 milioni; questo, insieme all’invecchiamento della popolazione, genererà una conseguenza che già oggi Merkel & C. temono: salterà la ‘leva sociale’ per cui i giovani non potranno più mantenere i vecchi.

Si aggiunga che le Banche private tedesche sono quelle in assoluto più indebitate e più a rischio in Europa: sussistono pericoli di ‘crac’: per questo la Germania controlla ferreamente la politica europea, essenzialmente ormai solo economica e finanziaria.

Fino a che non abbandonerà la UE.

 

Peppino Brianza

One Response to Germania: il lupo perde il pelo, ma non il vizio

  1. Giorgio ha detto:

    Esposizione caso Germania, chiarissimo quanto veritiero,non aggiungo “a mio parere” perché trattasi di storia,la loro boria delle persone giovani e incolte ubbriacone e maleducate,si appaiono con gli anziani ottantenni pari doti….identici ai loro nipotini,gia da questo c’è poco da star allegri,le masse di questa qualità sono moltissimamente facili da portare sulla consueta via calpestata e calpestabile,cercano “rogne” per uscire dalla UE non prima d’averla demolita nelle tasche altrui,fin che dura Putin si temporizza poi si vedrà.

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