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Perché nel 2011 sì e oggi no?

Commenti (1) Varie ed eventuali

di Enzo Tosi

Il quesito di fondo, cui nessuno risponde, suona così: come fu possibile muovere guerre consistenti contro Stati e regimi internazionalmente riconosciuti e garantiti (es. Iraq e Libia gheddafiana), inviando eserciti di terra, bombardano a manetta e quant’altro, mentre ora pare mostruosa violazione neutralizzare barconi nella libica terra in mano a bande di variopinti tagliagole, oppure intervenire radicalmente sull’autoproclamato ISIS?

In entrambe i quali territori vengono commessi “crimini contro l’Umanità” ben superiori a quelli commessi sotto i preesistenti regimi riconosciuti.

Per quale ragione in questi casi non viene richiamato l’abusato pretesto della “guerra umanitaria” ?

One Response to Perché nel 2011 sì e oggi no?

  1. laura caruso ha detto:

    Probabilmente non si vogliono colpire le forze che sono dietro l’Isis e manovrano per l’espansione dell’Islam..i Paesi Sauditi sono una potenza finanziaria, Saddam e Gheddafi no, erano solo due capipopolo.

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