mdpr1@libero.it

Non mi si parli piu’ di cambiamento. Mai piu’!

Nessun commento Varie ed eventuali

Vedo, carissimo, che date molto rilievo (come tutti, per il vero) ai movimenti e ai politici che parlano di “cambiamento”.

Sono personalmente arcistufo di sentire questa parola: ho settantuno anni e il sempre ‘rivoluzionario’ e decisivo per quanto non specificato cambiamento, nel trascorrere del tempo, me l’hanno promesso tutti – a destra, al centro, a sinistra – migliaia di volte.

Votero’, e invitero’ tutti a votare con una apposita campagna di stampa, per chi non pronuncera’ piu’ questa parola che ha perso ogni significato nel contesto e che altro non e’ che una presa per i fondelli.

Basta!

Storicamente parlando, l’unica rivoluzione che non predicava il nefasto cambiamento tout court e che non aveva l’altrettanto perniciosa utopia a proprio fondamento e’ stata quella ideata e combattuta, purtroppo inutilmente, da Emiliano Zapata.

L’uomo del Morelos voleva tornare al passato, a qualcosa che aveva concretamente (concretamente!) funzionato: il sistema degli ‘Ejidos’.

Che mi si proponga di tornare al passato per quanto riguarda la scuola (un lontano passato), la legge elettorale, i rapporti di lavoro, l’intero sistema istituzionale, eccetera.

Che non mi si prenda in giro con fole e fanfaluche!
Post scriptum: Di “cambiamento” non si parla ovviamente solo da noi, per carita’. Emeriti incapaci sono stati eletti per ogni dove predicando nel suo nome.

Emeriti incapaci, e basta guardarsi d’attorno.

 

Post scriptum: Di “cambiamento” non si parla ovviamente solo da noi, per carita’. Emeriti incapaci sono stati eletti per ogni dove predicando nel suo nome. Emeriti incapaci, e basta guardarsi d’attorno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *