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Djokovic e l’abuso del ‘medical time out’

Commenti (1) Sport

Scrivo, arrabbiatissimo, di sabato mattina e non so quindi chi tra Djokovic e Murray incontrerà in finale al Roland Garros domenica 7 giugno Stan Wawrinka.

Fatto è che ieri, vedendosi rimontare da Murray, all’unico fine di interrompere il ritmo di gioco dell’avversario e di farlo innervosire, il serbo è ricorso al ‘medical time out’.

Lo fa regolarmente ogni qual volta gli paia opportuno e che sia falsamente in difficoltà fisica è assolutamente dimostrato dal fatto che subito dopo, alla rispresa, picchia come un fabbro.

E’ ora di piantarla: il tennis è uno sport individuale e se stai male te ne vai, hai perso e buona notte.

Si decidesse di eliminare questa sceneggiata tutto sarebbe più regolare in campo.

One Response to Djokovic e l’abuso del ‘medical time out’

  1. Carmine Ferrara ha detto:

    Sono assolutamente d’accordo. Il medical time out è da eliminare. Molto spesso i giocatori vi ricorrono nei momenti di difficoltà per riprendere fiato ed interrompere il ritmo dell’avversario ( quasi sempre in fase crescente ). In ogni caso il punto deve essere chiaro: se stai male ( veramente ), lasci la partita e buona notte.

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