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Farmacie e Intelligence Service

Commenti (1) Varie ed eventuali

Varese.

Sette del mattino del 2 giugno, festa della Repubblica.

Ti serve una medicina.

Le indicazioni che trovi davanti alla farmacia più vicina dicono che quella di turno, oggi, è in via Gasparotto.

Prendi la macchina e ci vai.

Chiusa.

Suoni.

Prendi a calci la saracinesca.

Niente.

Ti viene in mente di telefonare alla farmacia che dovrebbe aprire alle 8.30, sempre secondo le indicazioni.

Per fortuna, qualcuno risponde e ti informa che la farmacia aperta (si vedrà che non è esattamente così perchè ti riceve una saracinesca chiusa anche là) è. contro tutte le indicazioni, quella di Avigno (almeno tre chilometri di distanza).

Fatto è, ti dice il desso, che per conoscere la farmacia ‘notturna’ non devi guardare al giorno in corso dalla mezzanotte ma a quello precedente.

Quindi, ti dice (ed è così), per sapere quale sia la farmacia di turno alle sette del mattino del 2 giugno devi guardare quanto riportato dagli orari l’1 giugno!

E ovviamente lo stesso dovrai fare in tutte le altre occasioni, qualsiasi sia la notte nella quale hai bisogno.

Ove si aggiunga il fatto che spessissimo gli abitanti del centro città devono andare in periferia per le loro necessità, ci si chiede chi mai presieda a tutto ciò.

L’Intelligence Service?

One Response to Farmacie e Intelligence Service

  1. Giorgio ha detto:

    Non di meno il servizio del medico di famiglia “della mutua” ternima il venerdì sera,per riprendere il lunedi certi anche di pomeriggio,altri alla mattina,nel caso il venerdì fosse festivo,oppure il lunedi si passa allegramente a tre giorni di assenza dal lavoro….non dimentichiamo trattarsi di un servizio di estrema utilità……come salvagente può intervenire la guardia medica se per caso non è già intervenuta per un caso precedente,di certo la guardia medica non possiede il dossier dell’improvvisato assistito,che al caso procede al ricovero al pronto soccorso.
    Certamente siamo distanti mille leghe dall’eroico medico della mia infanzia,che arrivava a piedi o in motocicletta ad ogni ora ,si sedeva sul letto e soffriva con te,pare che la civiltà del progresso renda l’uomo assolutamente incivile un illuso scorbutico allo sbando.

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