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Nanni Moretti? Noiosissimo!

Commenti (1) Cinema

Dicono, narrano, raccontano lingue maligne che il giorno della premiazione al Festival di Cannes Nanni Moretti e i suoi fossero talmente convinti di raccattare qualche premio e magari la Palma d’Oro da mettersi in macchina e partire verso la Francia.

Poi – e meno male che ci sono i telefonini! – hanno saputo che proprio non se ne parlava.

E’ d’altra parte, ma come diavolo avrebbero fatto i fratelli Coen, presidenti della giuria nell’occasione, a onorare un film noiosisissimo come mia madre?

Ecco, quel che davvero caratterizza Moretti è la noia: la suscita ad ogni respiro.

Dategli una sinecura e mandatelo in pensione, vi prego!

One Response to Nanni Moretti? Noiosissimo!

  1. Vittorio ha detto:

    No in pensione, magari a riposo per un pò. C’è una legge non scritta, e poco nota, che condanna i registi più prolifici alla noia, al flop epocale.
    Ci sono passati Pupi Avati, Ermanno Olmi, Federico Fellini e lo stesso Woody Allen.Tutti registi da me invidiati per la mostruosa capacità di saper sfornare quasi un film l’anno.
    “Ma come faranno?” Mi chiedevo sbalordito, io che solo per scrivere il copione ci metto un anno.
    E poi, puntuale, inaspetato, catastrofico, arrivava il flop. Film noiosi, sbagliati, squilibrati, come Mia madre di Moretti.
    L’avevo scritto in una mia timida recensione, due settimane prima del festival di Cannes.(Vedi su queste pagine).
    E mi dispiace, sinceramente mi dispiace, perché MIa madre è un film che ho amato ma sapevo che non avrebbe vinto. Nanni a ritentato il colpo di La stanza del figlio, ma con meno rigore, senza crederci molto, dando forse troppo spazio al’esilarante performance di Joe Turturro, che sembra reciti in un altro film nel teatro vicino, e ogni tanto viene inserito nel film.
    Un vero peccato. Ma lasciamolo riposare un pò. E sempre un regista talentuoso. Vuoi vedere che nella terza età di sforni un GRAN TORINO, o una MILION DOLLAR BABY?
    Diamogli tempo, e… fiducia.
    Del resto non è che ce ne siano rimasti molti sul campo registi italiani validi. Anzi mi sembra proprio… non ne esistano punto. O quasi.
    Vittorio Salerno

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