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La ‘corsa all’oro’ del Klondike come raccontata da Jack London

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Strano a pensarci, ma le due leggendarie ‘corse all’oro’ americane tali in verità non sono.

La prima in ordine di tempo, quella della

California, ebbe inizio nel 1848 prima che il territorio in questione entrasse a far parte degli USA, la qual cosa accadde nel 1850.

La seconda ebbe luogo nel Klondike, al confine canadese con l’Alaska che, comunque, all’epoca – 1896/1910 – non era altro che una proprietà degli Stati Uniti.

“In principio fu Christopher Bellew.

Ai tempi del college, Cris Bellew.

Più tardi, nelle comitive scapigliate di San Francisco era chiamato Kit Bellew.

E alla fine non fu conosciuto altrimenti che come ‘Smoke’ Bellew.

E questa storia dell’evoluzione del suo nome è la storia della sua evoluzione”.

 

‘Zanna Bianca’?

Certamente.

‘Il richiamo della foresta’?

Sicuramente.

Ma se qualcuno vuole davvero conoscere la vita, i tempi, i protagonisti della mitica ‘corsa all’oro’ del Klondyke è ‘Smoke Bellew’ che deve leggere!

 

(Le frasi sopra riportate sono le prime del racconto ‘Il gusto della carne’ che dà il via alla indicata narrazione).

 

Lo sapete, Jack London – l’autore di tutte e tre le opere citate or ora – non fu tra i primi ad arrivare a Dawson.

Non si precipitò nel Klondyke subito dopo la scoperta nell’agosto del 1896 delle pepite e la conseguente divulgazione della notizia.

Non diventò ricco aggiudicandosi qualche fruttifero giacimento.

Arrivato nel 1897, in un anno seppe invece ricavare da quella vita aspra e dura materiale per scritti di grande fattura.

Tra questi, imperdibile e benché composto da diversi racconti, vero ‘romanzo di formazione’, proprio ‘Smoke Bellew’, la storia di uno smidollato, ricco e nullafacente che confrontandosi con la natura e trovando la forza di sopravvivere e trasformarsi, scoprirà se stesso.

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