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Dai discorsi antischiavisti alle vie di fatto

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1856, in piena lotta – all’epoca, ancora ed in attesa della Guerra di Secessione, esclusivamente verbale – anti schiavista, l’autorevolissimo senatore Charles Sumner, che rappresentava il Massachusetts, aveva tenuto in aula un lungo ed offensivo discorso contro il Sud in generale e contro il South Carolina in particolare, esprimendo anche un apprezzamento personale decisamente ingiurioso nei confronti del collega Andrew P. Butler che da quello Stato proveniva e che era al momento dell’attacco assente.

Due giorni dopo, Preston Brooks, nipote di Butler e membro della Camera dei Rappresentanti, entrò in Senato e colpì Sumner con un grosso bastone rendendolo inabile per tre anni.

Charles Sumner

Charles Sumner

I sudisti lodarono il gesto di Brooks e gli fecero dono di un gran numero di bastoni ornamentali in sostituzione di quello che aveva rotto sulla testa di Sumner.

Per i nordisti, invece ed ovviamente, quest’ultimo divenne un martire della causa anti schiavista.

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