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Quando la cronaca è rosa o variamente sfumata

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di Antonio Cosentino

Tra le pieghe dell’informazione ci sono notizie che fanno a volte sorridere e altre meno.

Eccone alcune.

 

Di recente hanno destato curiosità due intere pagine a pagamento destinate con molta probabilità a pubblicizzare una trasmissione tv.

La prima pagina a pagamento riguarda una lettera firmata con un nome maschile e indirizzata a una presunta fedifraga, che si difende con la pagina successiva.

L’uomo fa dunque sapere di essere stato tradito dalla moglie più volte e con più partner.

Il che farebbe pensare a un marito dalla vista corta che, per vendicarsi delle corna subite, lo comunica urbi et orbi.

 

Tempo fa a Saronno sono stati trafugati in pieno giorno panni stesi, tra cui un paio di slip, di cui evidentemente il ladruncolo doveva sentire la mancanza.

Mancanza che non sentiva invece il protagonista del film “Nudi alla meta” (1959) che, per sottrarsi alla corruzione dilagante e dimostrare così la sua onestà, andò a vivere in un campo nudista.

Oggi, coi tempi che corrono, per quel motivo ai campi nudisti non chiede di entrare più nessuno.

 

 

Dopo l’attentato alla redazione di “Charlie Hebdo”, qualcuno si è lamentato che Papa Bergoglio non abbia preso una decisa posizione.

Dati i precedenti storici della Chiesa, in primis la Santa Inquisizione, Francesco – avendo le matite spuntate – deve aver fatto  bene ad astenersene. Poteva sentirsi dire: ma da che pulpito viene la predica.

 

L’ex “Lupo grigio” Alì Agca – tornato in Vaticano per rendere omaggio alla tomba di Giovanni Paolo II, alla cui vita aveva attentato nel ’91 – è  stato fermato ed espulso perché i suoi documenti non sono risultati in regola.

L’ex terrorista turco, redento e tornato libero nel 2010, aveva anche chiesto a fine novembre di poter incontrare Papa Francesco: richiesta respinta dal Vaticano.

Non si sa mai, devono aver pensato gli alti prelati, i Lupi perdono il pelo, ma non sempre il vizio.

 

 

C’è poco da meravigliarsi se ogni tanto vengono alla luce intrallazzi di ogni tipo e di cui prima nessuno si sarebbe accorto: mali che partono da lontano, magari per pochi spiccioli,  e che poi – mancando gli opportuni controlli e provvedimenti – si ingigantiscono fino a scoppiare e quindi a venire a conoscenza della pubblica opinione oltre che degli organi competenti.

L’inchiesta per peculato aperta di recente in Vaticano su una discussa compravendita di immobili in seno alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, fa ricordare come lo Ior (Istituto per le Opere di Religione) nel 1983 fu coinvolto nel crac dell’Ambrosiano di Calvi.

Quando corse voce che il suo presidente, Mons.Paul Marcinkus, si proponeva di rassegnare le dimissioni prima dell’imminente Sinodo mondiale dei vescovi, Indro Montanelli commentò con un po’ di amarezza: “Prima o poi, tutti i Sinodi vengono al pettine”.

 

Una ricerca della University of Science and Technology of China sostiene che una risonanza magnetica cerebrale potrebbe stabilire quando, nel rapporto di una coppia, si tratta di vero amore.

Esaminando le scansioni cerebrali di cento persone si sarebbe scoperto che le aree del cervello coinvolte sarebbero dodici, come gli apostoli.

Vien da pensare che in una di quelle si annidi il tradimento.

 

Recenti studi pubblicati su “Nature” è emerso che il caffè aiuta a ricordare più facilmente le immagini.

Specialmente quelle sfumate sul più bello.

 

Un quarantenne di Verbania ha denunciato alla polizia di aver subito un tentativo di estorsione attraverso Internet da parte di una giovane che l’aveva indotto a una pratica sessuale consumata mediante webcam.

In pratica se l’uomo non avesse versato 7500 euro una sua foto compromettente avrebbe fatto la sua comparsa su Facebook  mettendolo dunque alla berlina.

In effetti l’uomo aveva tentennato non poco prima di accettare la proposta hard della donna, ma poi ha finito per cascare nella Rete.