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Venti anni fa moriva Liala

Commenti (4) A proposito di Liala

Si avvicina rapidamente il 15 aprile e non poche iniziative sono in fase di completamento per ricordare in quella data la grande Liala.

E’ difatti, la regina del romanzo rosa (odiava essere così denominata) morta a Varese vent’anni orsono, il 15 aprile del 1995.

Ho lungamente scritto di Liala (anche in un libro: ‘C’è posta per Liala’) e chi lo voglia può in questo stesso sito rileggere quanto ho pubblicato l’anno scorso allorquando il suo archivio fu donato dalle figlie al comune di Varese.

A parte il grande successo letterario, va ricordata in particolare per la sua indiscutibile nobiltà!

Sempre chapeau!

Liala nel suo studio varesino

Liala nel suo studio varesino

4 Responses to Venti anni fa moriva Liala

  1. Giorgio ha detto:

    Sarò antipatico ma sincero,i romanzi di Liala per lunghi anni hanno rappresentato molto spesso gli unici libri entrati in casa anche dell’operaio lavoratore, acquistati dalla gentil consorte quale unica via di gradita evasione oltre la radio che annunciava vincite gloriose su ogni fronte,le letture si moltiplicarono con fotoromanzi giunti più tardi…..il brodo di cultura medesimo….dopo il palottoliere, l’ignara lettrice si trovava inconsciamente l’ago della bilancia impazzito,il marito tornitore non era il pilota dagli occhi azzurri
    non frequentava il Caffè di Portofino bensi il Circolo Associativo ove si mesceva litri di vino,risultato,una piacevole evasione che produceva nascoste depressioni,il mio buon nonno diceva ” fa montare la testa alle donne che già non l’hanno montata”.

  2. Claudia Carolina Cruzat de Vezzosi ha detto:

    Quanto costa il testo “C’è posta per Liala”?

  3. Adele Salami ha detto:

    Liala è stata una grande scrittrice, intelligente e con una grande ricchezza di sentimenti. Proprio ciò che manca oggi: La cultura del cuore.
    E’ sempre stata snobbata e ignorata dalla critica ufficiale, ingiustamente e intenzionalmente per varie ragioni, storiche e politiche. Solo le sue lettrici l’hanno capita e apprezzata, hanno cioè compreso che il suo amore per il pilota di idrovolanti Vittorio Centurione Scotto era autentico (dato che non si è mai spento nemmeno dopo tanti anni dalla morte di lui) e non una finzione letteraria, come si è cercato più volte di insinuare. Credo anche che i critici abbiano sempre provato una forte invidia nei confronti del talento innato per la scrittura che aveva Liala. E’ per questo che l’hanno sempre emarginata.

  4. Ariela Tasca ha detto:

    Adele Salami, contattami, leggo la tua passione per Liala e Vittorio come me!! Ti lascio la mia mail montresor2017@libero.it

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