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Disastro aereo: tutto pianificato da tempo

Commenti (3) Varie ed eventuali

Come avrebbe dovuto essere evidente fin dal primo momento, da quando si è saputo dei fatti, il disastro aereo di martedì è stato pianificato, studiato nei minimi particolari da molto tempo.

L’autore ha finto di essere guarito dalla depressione – i folli sono capaci, se determinati a compiere un preciso gesto, di apparire perfettamente sani – e si è adoperato al meglio al fine di fare quel che fatto.

Ora, già qualcuno ne parla come di “un povero malato”, “un depresso”, “una persona sensibile” e via sproloquiando quando era ovviamente un perfetto imbecille (come sempre – sempre, senza eccezioni – sono le persone che, “poveretti’, soffrono e scaricano sugli altri le proprie imbecillità) e, ripeto, un pazzo.

Ma che dire dei dirigenti della Lufthansa?

Che dire delle regole in vigore sugli aerei?

Che dire della impreparazione generale?

E non mi si venga a parlare di ‘controlli psichici’: nessuno li fa e se si fanno non sono assolutamente attendibili.

E’ questa società, infine, che consente simili follie: in tempi migliori quell’idiota sarebbe stato trattato come meritava da subito.

Ma oggi, “poverino, quanta pena ci deve fare la sua sofferenza”.

Idioti!!!

3 Responses to Disastro aereo: tutto pianificato da tempo

  1. Carmine Ferrara ha detto:

    Molto probabilmente, se il comandante si fosse assentato dal cockpit nel volo di andata, partito da Duesselrdorf alle 6,35 di quella stessa mattina, il copilota avrebbe fatto schiantare quel volo. Non credo infatti che si sia trattato di un gesto improvviso. I 149 che l’hanno scampata debbono ringraziare la loro buona stella. Resta comunque un fatto incomprensibile: se il datore di lavoro (Lufthansa) incarica dei medici di verificare le condizioni dei piloti e questi ultimi lasciano alla discrezionalità degli stessi se trasmettere le risultanze al datore di lavoro, a cosa servono queste visite mediche? E quello che è più grave, se la procedura fosse questa: quanti piloti NON IDONEI al volo ci sono attualmente in servizio nelle varie compagnie aeree?

  2. Giovanni Zappalà ha detto:

    Le compagnie aeree dovrebbero adottare le stesse regole esistenti per i piloti militari. Le visite mediche sono più approfondite. L’attitudine al volo è molto scrupolosa prima di affidare il comando di velivoli che in pochi minuti o secondi possono invadere spazi arei oltre confine o far parte di una squadriglia acrobatica. Non c’è nulla da inventare , basta imitare il già esistente.

  3. Giorgio ha detto:

    I pazzi …dissero sono i figli di Dio, non l’ho mai capita a fondo,per esperienza personale all’Elba conobbi e frequentai inconsciamente una signorina di straordinaria bellezza sottolineo straordinaria,ebbimo un immediato feeling pareva già ci conoscessimo da sempre, presto mi accorsi che a giorni manifestava manie incontrollate,la Bellissima era stata ricoverata in un manicomio criminale per anni,aveva ucciso e mi confessò che aveva dei conti in sospeso,verso di mè aveva un senso protettivo ultramaterno….mi sentii un cane quando menttii spudoratamente e tagliai la corda.
    Per arrivare al pilota depresso e alle conseguenze,il punto ove puntare il dito consiste nel fatto che ai comandi stanno due piloti,capita che per la pipi un pilota esce dalla cabina chiude l’uscio che si blocca “provvedimento anti terrorismo” quando vuol rientrare il copilota debba aprie l’uscio….nel recente caso l’uscio non venne mai aperto; si presume che se a bordo tra i passeggeri ci fosse un terrorista aspetterebbe che il pilota apra la porta per andare in bagno per ficcarsi dentro….ed è fatta in barba al bloccaporta…..probabilmente in cabina pilotaggio occorre anche una cabinetta WC.

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