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1955: la Volkswagen sfonda in America

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Lunghe, alate, cromate, così, secondo Raymond Cartier, le automobili USA prodotte a Detroit nella prima metà degli anni Cinquanta del Novecento.
Dominanti quanto a vendite, incuranti della impalpabile concorrenza delle marche europee, le case costruttrici si ritenevano inattaccabili e nulla pareva turbare la loro serenità.

Ma ecco un primo campanello d’allarme: 1955, la Volkswagen sfonda vendendo la bellezza di trentacinquemila vetture e arrivando a cinquantamila l’anno successivo.

(E’ ambientato a Baltimora nel 1963, ma l’ottimo ‘Tin men’ di Barry Levinson, in particolare nel finale, rende benissimo il ‘momento’ in questione).

Occorrerà reagire.

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