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Psicanalisi e pubblicità: la prima volta

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Stati Uniti d’America, anni Venti del Novecento.

La casa produttrice delle sigarette Lucky Strike assume il nipote di Sigmund Freud, Edward L. Bernays esperto di relazioni pubbliche e pubblicità, per incrementare le vendite.

Bernays, a sua volta, chiese l’aiuto di A.A. Brill, un autorevole membro della New York Psychoanalytical Association.

Questi, come prima cosa, mise in guardia sull’opportunità di usare un cartellone pubblicitario allora in voga nel quale una donna offriva da fumare a due uomini.

“La sigaretta è un simbolo fallico che deve essere offerto dalla donna all’uomo”, sentenziò lo psicoanalista.

Bernays fu entusiasta della teoria di Brill e sostenne che quello era “il primo esempio dell’applicazione della psicanalisi alla pubblicità”.

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