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Esuli comunisti e non

Commenti (1) Varie ed eventuali

“L’esule dei Paesi comunisti non è mai stato troppo gradito; le sue scelte spesso giudicate con sospetto.

Nella gerarchia morale della sofferenza, egli rientra stentatamente, sì e no, agli ultimi posti, molto indietro rispetto agli esiliati delle dittature fasciste e dei sanguinari regimi latino-americani”.

Stefano Zecchi
nella prefazione a ‘Rose bianche a Fiume’

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One Response to Esuli comunisti e non

  1. Chiara ha detto:

    Ecco in due righe inquadrato il vero problema: complimenti a Zecchi.
    Dobbiamo avere il coraggio di dirlo ovunque e senza tentennamenti e
    anche a costo di essere considerati ‘scorretti’ o ‘fascisti’,
    altrimenti siamo tutti conniventi….

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