mdpr1@libero.it

Mattarella. La domanda: vi ha fatto tenerezza?

Commenti (4) Varie ed eventuali

Devo dire di sì: mi ha intenerito.

Non che l’abbia ascoltato tutto, per carità.

Qualche riflesso filmato, ma tanto è bastato.

E non per i contenuti assai politicamente corretti come piacciono ai suoi sostenitori cattocomunisti inconsapevoli (alcuni, consapevoli).

No, per l’atteggiamento.

Faceva venire voglia di aiutarlo, di confortarlo.

Che facciamo, amici, lo lasciamo perdere?

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

4 Responses to Mattarella. La domanda: vi ha fatto tenerezza?

  1. Ferrara Carmine ha detto:

    Beh effettivamente ( salvo essere smentito clamorosamente ), il discorso mi è parso, nella sostanza, una fotocopia di tanti altri ascoltati da suoi predecessori, ma lui ci ha messo “una sfumatura di grigio”. P.S. : ovviamente non una delle 50 del noto best seller.

  2. Lorenzo Benzi ha detto:

    Assolutamente appiattito sulla realtà e consapevole di non potere fare niente , assolutamente niente per cambiarla.

  3. Enzo Tosi ha detto:

    La situazione è abbastanza comica. Non da far tenerezza ma da far (sor)ridere. I Presidenti possono esprimersi in varie maniere. Alcune : quella canonicamente prevista e poco utilizzata dell’esternazione al Parlamento ; il discorso d’in – sediamento ; la buffa consuetudine del discorso di fine anno, di cui nessuno sente il bisogno ; il blaterare quotidianamente su tutti e su tutto (un po’ come il Papa). Il ridicolo in ciò ? Che si tratta di un esercizio a vuoto, quasi mai illuminante, mai produttivo di soluzioni. E’ come se uno, una volta in – sediato, venisse preso dall’irrefrenabile impulso a manifestarsi, esaltato della sua posizione. La Casta, il Palazzo, gli intimi che se la suonano e se la cantano, plaudono a costui, che infatti è uno di loro. Talvolta in maniera irrefrenabile, come nel caso del discorro d’in – sediamento di Mattrella. Una manifestazione, questa davvero comica, di frenetica piaggeria. Il popolo non recepisce, perchè nulla vi è da recepire : manco se ne accorge, non gliene frega alcunchè. E ciò è giusto. Enzo Tosi.

  4. Giuseppe Rèpaci ha detto:

    Politicamente, NO – Un altro “sepolcro imbiancato” nonché “canuto” , referente di un sistema politico collassato ma tenuto artificialmente in vita in uno stato di coma profondo e forse irreversibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *