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‘Pigalle’ o dell’orgoglio più vero

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Schermo televisivo in bianco e nero?

Certo e chi mai si immaginava che potesse essere a colori?

Correvano i secondi anni Cinquanta.

Un programma d’intrattenimento.

Una coppia di presentatori.

Un comico che non mi fece ridere.

L’ospite straniero.

Un cantante francese (danese naturalizzato, per il vero, ma lo scoprirò mille anni dopo).

Ovviamente, canta.

Il pubblico in sala non se lo fila affatto.

Se ne accorge.

Se la prende.

Visibilmente, se la prende.

Gli scatta qualcosa dentro.

Stringe più forte il microfono nella destra e orgogliosamente dice “Quella che sentirete adesso è mia!”

E parte ‘Pigalle’.

Un vero capolavoro.

E la canta come una grande, emozionante canzone quale è va cantata.

Sono passati secoli, direi, ma quando penso all’orgoglio che si deve avere per un lavoro veramente ben fatto è il viso di quella sera, di quel momento, di quel cantante che mi torna subito alla mente.

Era Georges Ulmer.

Chapeau!

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