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Operazione Triton di Frontex: una presa per il c….

Commenti (1) Varie ed eventuali

di Enzo Tosi

Hallo.

Mi hai concesso l’onore di pubblicare alcune delle mie osservazioni.

Vi è un aspetto che mi sta particolarmente sulli cojoni (tu pubblicheresti “scatole”).

Mi pare una vera presa per il culo (tu pubblicheresti “fondelli”): l’ “operazione Triton di FRONTEX”.

Nel 2014  sono stati salvati da Mare Nostrum ed introdotti in Italy n. 170.000 clandestini, di 100.000 dei quali si sono perse le tracce.

Già questa è la colossale presa per il culo (“fondelli”) antecedente Triton.

Una roba inconcepibile in qualunque paese civile occidentale ma anche – che so ? – in Tanzania o in Thailandia.

Ora osserviamo la cartina del Mediterraneo.
Creta (Grecia) offre un fronte(x) di ca. 300 km, parallelo alle coste libiche e distante meno della piccolissima Lampedusa (Italy) per non parlare di Malta (Malta), Stato sovrano dell’UE, più grande e vicina di Lampedusa alle coste nord africane.
Quante “carrette del mare” (vendute a caro prezzo dai trafficanti di esseri umani, gli human being traders), cariche di “disperati”, come in commiserevole e politicamente corretto automatismo amano definirli i buonisti di casa nostra, hanno puntato la prua verso Creta o Malta? Zero o infima minoranza.

Tutti, come un sol uomo, verso Italy, in vista delle cui coste o delle cui navi da guerra, pronte al soccorso, i miserabili navigli, che fino ad un attimo prima avevano navigato sicuri, centrando una meta pur sperduta nel vasto mare,  “entrano in avaria”.

Ora : Triton di FRONTEX è stata sbandierata dall’Angelino ridente come grandissimo successo della diplomazia italiota vs. la sor(di)da Europa.

Primo : quali sono gli Stati contribuenti e le relative gloriose marinerie coinvolte ? Qualcuno ha mai visto una lista ? Vi è un Comando unificato ? A chi spetta cotanto onere / onore ? Un ammiraglio tedesco o inglese o svedese o greco ?

Secondo : eventuali modalità d’intervento dei prodi navigli di Triton o, se preferiamo, “regole d’ingaggio” (dove nessuno, tantomeno i politici italioti che se ne riempiono la bocca, ha mai capito che “ingaggio” non significa in inglese “assunzione in un posto di lavoro” ma “scontro a fuoco, combattimento”, talchè le “regole d’ingaggio” non dettano come comportarsi in caso di assunzione bensì in caso di combattimento).

Terzo : Triton fu sbandierata nel novembre 2014, dunque è operativa da tre mesi. Mai udito di “carretta del mare carica di disperati” soccorsa – che so ? – da una nave danese o olandese o croata o maltese?

Quarto (conseguenza di secondo e terzo): qualora una “carretta del mare carica di disperati” venga soccorsa da un glorioso vascello da guerra battente bandiera, ad esempio, olandese, i “disperati” così soccorsi verrebbero trasportati in Olanda od in ogni caso refilati ad Italy ?

E allora dove sarebbe l’utilità di Triton per noialtri ?

Bye,
Enzo Tosi.

One Response to Operazione Triton di Frontex: una presa per il c….

  1. Giorgio ha detto:

    Caro Tosi,gli italioti prima si turarono il naso ora aggiungono i paraocchi,le cuffiette appiccicate alle orecchie van di moda,di giorno e di notte,se proprio uno è un supersveglio “si fa qualche sniffata”,quel traffico a peso d’oro di esseri umani è un vero commercio sporco,anzi purulento,tutto in nero che se ne frega dell’opsoleto PIL = a palle in libera uscita.

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