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Charlie Hebdo: replica alle osservazioni ricevute

Commenti (1) Varie ed eventuali

Quelle che seguono sono le righe che ho inviato a un caro amico il quale ha criticato il mio estremismo in particolare laddove ho affermato che i giornalisti e i vignettisti di Charlie Hebdo hanno meritato di essere uccisi.

Il mio sodale è, come molti altri, al riguardo, assolutamente contrario e conclude il suo scritto affermando di essere, come dubitarne?, “un cristiano, un europeo civile e un liberale” la qual cosa appunto gli impedisce di concordare con me.

 

Carissimo,

il tuo è il ragionamento di un cristiano, europeo civile e liberale, giustamente dici.

Ebbene, il comportamento dei cialtroni che scrivevano e disegnavano su Charlie Hebdo non era né, cristiano (al minimo, a-cristiano), né europeo civile (incivile, di certo), né liberale se non nell’accezione deviante che di tale definizione ideale, ideologica e politica si vuole assurdamente dare.

Di più, c’è qualcuno – a parte le ‘anime belle’ che tanto da sempre nocciono al nostro vivere – c’è qualcuno che non abbia le fette di prosciutto sugli occhi che creda davvero all’integrazione (gli immigrati, quando accolti come in Francia, vengono ghettizzati e vivendo tra loro non si integrano minimamente), al multiculturalismo (ci confrontiamo con i mussulmani da centinaia d’anni e quando mai loro hanno accettato anche solo una briciola della nostra cultura?), all’accoglienza (quella che in Italia fa arrivare centinaia di migliaia di persone poi costrette per sopravvivere al malaffare, alla delinquenza, alla prostituzione)?

Tutte palle politicamente corrette.

Tornando alla strage, gentaglia, plebei intellettuali, gente di suburra quali erano i cosiddetti maestri della satira (che deve – deve! – avere limiti, altro che storie) hanno meritato la fine che hanno fatto.

Saranno, quei cialtroni ripeto, ora esaltati come eroi.

Un mondo marcio e in decomposizione quello occidentale nel quale gli ignoranti (in ogni campo: pensa che gli ‘autorevoli’ – grandi firme – interlocutori che ieri mi hanno ‘redarguito ‘ per le mie posizioni, come il novantanove per cento di tutti coloro che si agitano e scendono in piazza, non avevano mai visto le vignette in causa né mai letto il pattume che veniva pubblicato su quel fogliaccio, parlando dunque, come sempre, a vanvera e sulla base della becera, ‘sinistra’ ideologia che li nutre) dominano senza opposizione.

Evviva!

Un forte abbraccio,

Mauro

One Response to Charlie Hebdo: replica alle osservazioni ricevute

  1. Laura Caruso ha detto:

    Sono d’accordo con te Mauro sulla assoluta indecenza di buona parte di quelle vignette, pura volgarità quando non blasfemia che non credo abbia fatto ridere neanche un ateo. Bel altro la satira, che se pur pesante non può e non deve essere offensiva né nei confronti di persone, né di etnie né di valori. Diciamo che se avessi avuto la possibilità a quei signori uno sganassone lo avrei appioppato volentieri, ma ammazzarli assolutamente no, su questo dissento

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