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Che donna irragionevole!

Commenti (1) Varie ed eventuali

Male in arnese?

Dimesso?

All’aspetto, direi di sì.

 

Ieri.

Sotto i portici.

Mario.

Non lo vedevo da un sacco di tempo.

 

“Eh, non passo mai dal centro”, esordisce sulla difensiva.

Mi viene fuori un “Come va?” che forse dovevo risparmiargli.

Si lascia andare.

“Male”, risponde con una smorfia.

Racconta.

“Ti ricordi Edna?

Una decina d’anni di matrimonio.

Due figli.

Lei, architetto, firmava i miei progetti.

Ecco che scopre che l’ho tradita.

Le spiego che è una cosa da niente.

Non va e mi lascia.

Una storia come tante, dirai.

Capita, però, che l’altra non mi molli più.

Vado a vivere con lei.

Due figli ancora e per quel che riguarda il lavoro infinite difficoltà.

Mi arrabatto.

Ancora e da allora, mi arrabatto.

Ed è tutta colpa di Edna.

Avesse capito, avesse accettato, fosse rimasta con me avrei avuto una ben differente vita.

Che donna irragionevole!”

 

Scuote la testa.

 

Che dire?

Simpatizzo con lui.

One Response to Che donna irragionevole!

  1. Antonio Cosentino ha detto:

    Non posso entrare nel caso specifico, non conoscendo Mario né tantomeno Edna. Volendo invece generalizzare, propendo a credere che certe mogli, scoprendo l’adultero, non aspettavano altro per liberarsene.

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