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Mafia romana

Nessun commento Varie ed eventuali

di Vittorio Salerno

“In Italia, ogni giorno, l’industria del riciclaggio produce 410 milioni di Euro, 17 milioni l’ora (…) Bankitalia stima che rappresenti da sola il 10% del Pil, con un fatturato di 1500 miliardi.(…) La holding del riciclaggio è la prima azienda del Paese, davanti a  colossi come Eni, Unicredit e Intesa san Paolo.”  (da la quarta di copertina di SOLDI SPORCHI- Come le mafie riciclano miliardi e inquinano l’economia mondiale, di Enrico Bellavia e Piero Grasso, ex procuratore nazionale antimafia, oggi presidente del Senato, Dalai Editore- Baldini e Castoldi, 2011.)

E dal risvolto di copertina: “Che le mafie non siano solo quelle che sparano lo sappiamo da sempre.  Che ci sia un livello in cui i soldi mafiosi si mescolano con i giochi di banchieri e e imprenditori é un luogo comune di cui non si coglie la gravità. Ma nessuno finora aveva raccontato questo mondo sommerso, perché le indagini sono difficili, i processi dall’esito incerto, e perché certe leggi non aiutano.”

Piero Grasso, invece, lo racconta molto bene in questo libro-documento che tutti dovrebbero conoscere e tenere sul comodino da notte assieme alla Bibbia.

Praticamente ogni lavoratore, o imprenditore, o politico, lavora per 2: per se stesso, e per un personaggio invisibile che gli sta a fianco, e come un parassita gli sottrae metà del reddito.

Nessuno escluso, nessuna città al sicuro.

Ieri Milano, Varese, oggi Roma.

La “piovra” s’insinua ovunque ed è difficile estirparla.

Questo il vero guaio italiano.

Un cancro che taglia le ali al Paese più bello e sano del mondo che chissà quando riuscirà a decollare.

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