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‘Casco d’oro’, ovvero Caterina Caselli

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Estate 1966, direi.

Santa Margherita Ligure, al Covo di Nord Est.

Caterina Caselli, nientemeno.

‘Nessuno mi può giudicare’, naturalmente.

Ma, soprattutto, ‘Perdono’, un vero, nuovissimo, crack.

‘Casco d’oro’ è veramente in forma e noi siamo seduti praticamente attorno al primo tavolo sotto il palco.

Ha una voce stupenda e, lo sappiamo e lo constatiamo di persona, fortissima.

Non per niente è annoverata al primo posto tra gli ‘urlatori’ e le ‘urlatrici’.

Davanti a me, con un sorriso beato stampato in faccia,Veronica R**, volge le spalle al palco e non sente assolutamente niente.

E’ allora che ho capito cosa vuol dire essere sordi sul serio: significa stare a un metro da una ‘Casco’ d’oro’ che canta a squarciagola per di più in un microfono e non averne nessuna contezza!

Caterina Caselli

Caterina Caselli

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