mdpr1@libero.it

Triste il Caffè Greco senza De Chirico

Commenti disabilitati su Triste il Caffè Greco senza De Chirico Varie ed eventuali

Per anni – da romano trapiantato a Varese quale sono – quando, per lavoro, per caso o per ritornare ai fanciulleschi affetti, mi capitava di arrivare a Roma, da solo, concedendomi una mezza giornata di libertà, ripetevo, sempre ed ogni volta, il medesimo giro e, passando dalla Fontana di Trevi a Piazza di Spagna, mai dimenticavo di entrare per un the e per un pasticcino, nell’Antico Caffè Greco di Via dei Condotti.

Molte le ragioni di quella visita, stante la magia del locale (che era di per sé un vero splendore) e la sua importanza nella storia artistica – e non solo romana – ma, soprattutto, quel che veramente mi spingeva era il fatto che, in ben determinati momenti, ogni giorno, colà, era possibile imbattersi in Giorgio De Chirico, il quale – assolutamente conscio di essere, anche fisicamente, un vero capolavoro – sfruttando l’unicità del suo celebre profilo, concedeva, benevolmente, il beneficio della sua visione ai poveri mortali che, come me, quasi annichiliti, si soffermavano a guardarlo di sottecchi.

Dal 20 novembre 1978 così non è più, perché De Chirico se n’è andato e, da allora, mi riesce difficile ritornare al Greco che, in sua assenza, appare orfano ed assolutamente vuoto.

Giorgio de Chirico

Giorgio de Chirico