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Omaggio a Comencini, De Sica e alla Lollo

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di Vittorio Salerno

Mentre Fellini, dopo l’Oscar per ‘La strada’ si apprestava a girare ‘Le notti di cabiria’, Comencini girava ‘Pane, amore e fantasia’ e ‘Pane, amore e Gelosia’.

Due film mitici, un po’ snobbati dalla critica di allora, ma amati dal pubblico di mezzo mondo, ambientati in un’Italia che si stava risollevando dagli orrori della guerra e dalla miseria del dopoguerra.

Due film interpretati dal grandissimo Vittorio De Sica, già autore di ‘Lafri di biciclette’ e ‘Sciuscià’ e dall’astro nascente Gina Lollobrigida, riproposti recentemente su Rai Movie per onorare la memoria di De Sica.

Il ricupero di un’Italietta rurale, povera ma piena di valori semplici, che il nostro cinema, con il neorealismo e decine di film memorabili, proponeva con successo sul mercato internazionale, supportato da registi-maestri che hanno fatto scuola.

Trecento film all’anno, dei generi più diversi, almeno dieci dei quali capolavori assoluti, eterni.

Oggi i giovani registi sono costretti a girare i film in “du’ cammere e cucina” come bonariamente ha dichiarato il bravo Luigi Magni, e i ‘capolavori’ in questi ultimi decenni si contano sulle dita di una mano.

Viva il grande cinema italiano che fu!

E abbasso …le fiction!

Vittorio De Sica

Vittorio De Sica