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Come furono eliminati fisicamente i politici

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Ho seguito la gestazione del nuovo libro di Giorgio Dell’Arti fin dall’inizio.

Giorgio, vecchio e caro amico, me ne spedì via mail una lunga traccia già un paio di anni orsono.

Mi piacque questa storia: una vera mattanza.

Trattava e tratta ‘I nuovi venuti’, questo il titolo, di come e in qual modo furono eliminati fisicamente tutti gli uomini politici (e non solo) italiani.

Comincia così:

“…quanto al modo in cui prendemmo lo Stato, i kosovari si presentarono alla Camera dei Deputati e, condotti dai commessi in precedenza comprati dal rag, Dominicis, entrarono facilmente nello studio dell’onorevole Fini sorprendendolo mentre chino sulla scrivania leggeva qualcosa.
Gli spiccarono il capo dal busto e, posata la testa su una poltrona, senza ulteriori disordini, chiesero di essere guidati, attraverso il passaggio segreto, fino a Palazzo Madama…”

Prosegue con l’uccisione di Schifani e di quasi tutti – Napolitano si salva – i governanti dell’epoca nella quale il romanzo è ambientato.

Ottimo, davvero!

Ma quello che veramente lascia basiti è la scritta che Dell’Arti colloca inizialmente dopo una dotta citazione da Lenin:

“I nomi sono tutti di fantasia”

Di fantasia Fini, Schifani, Casini, Napolitano, Letta, Larussa, Bonaiuti, Alfano, Matteoli, Sacconi…

Eccezionale!!!