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Gente vestita malissimo

Commenti (2) Varie ed eventuali

Non mi si venga a dire che è questione di ricchezza o povertà.

Balle!

Quando la gente era davvero povera – parlo del dopoguerra e del periodo pre boom, ma non solo – andava in giro assai dignitosamente vestita.

Normalissimo, per esempio, per l’uomo usare giacca e camicia e di sovente la cravatta.

Normalissimo, per esempio, per la donna usare gonna e camicetta.

Sopra, se d’inverno, cappotti.

Oggi, non da oggi peraltro, la gente va in giro vestita malissimo!

Magliette, calzonacci, tute, giacconi sformati, robaccia insomma e per di più si tatua.

E’ una questione culturale: il feroce, inarrestabile declino appunto culturale comporta necessariamente la malaeducazione, la sguaiataggine, l’ignoranza crassa, infine, enblematicamente, la sciatteria e l’ineleganza.

Evviva!

2 Responses to Gente vestita malissimo

  1. Antonio Cosentino ha detto:

    Non posso che essere d’accordo con Mauro, avendo vissuto diverse stagioni e avendo lavorato in ambienti dove era importante anche l’apparenza, ma quale risultato di un’educazione che veniva da lontano. Ebbene sì, ho vestito anche alla marinara: un giorno solo però, perché a scuola si erano presi gioco di me.
    Dopo un periodo di lavoro temporaneo in una casa editrice, con capoufficio una contessina (che, dunque, ci teneva ad avere sottoposti presentabili), un importante ruolo in due agenzie di pubblicità dove l’eleganza si respirava nell’aria.
    Nei giornali, invece, solo i direttori e i vice potevano far passerella, se non altro per il via-vai di ministri, deputati, industriali e quant’altro. I capiredattori dovevano comunque essere sempre in ordine, dato l’incessante rapporto con la direzione. I redattori invece si sentivano esentati dal vestire in modo confacente: c’era anche chi, anche nelle giornate calde, arrivava in montgomery per ricordare a tutti il suo passato da sessantottino. Un altro ancora aspettava con ansia l’arrivo della primavera per indossare, anno dopo anno, la stessa sahariana, forse per dare l’idea di essere stato nel deserto, cosa tuttavia che sembrava a tutti assai improbabile, dato il tipo.

  2. Marco Giuseppe Nebbia ha detto:

    Vero, però ormai sono decenni che ci si veste male e non tutto il male vien per nuocere.
    Il cappotto talvolta è veramente impossibile da indossare, se ti muovi con determinati mezzi e vivi determinate realtà quotidiane.
    La cravatta è un nodo scorsoio, già Montanelli l’amava… indosso agli altri.
    Più che tutto oggi, ciò che colpisce, è la sguaiatezza dei modi: vi è gente che in qualsiasi modo vesta appare volgare, probabilmente perché la volgarità ve l’ha nell’animo.

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