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Francesco cerca il consenso degli atei e si disinteressa dei fedeli

Commenti (10) Varie ed eventuali

Arrivato al soglio pontificio, il signor Bergoglio, da subito, si è dimostrato molto attento alle opinioni degli atei.

Continuo il suo agitarsi per ottenere il plauso di uno Scalfari qualunque come per sollecitare udienza tra i bestemmiatori.

Evidente il suo disinteresse se non il disprezzo nei confronti dei fedeli.

Tutto questo in nome del progresso e del cambiamento, vocaboli con i quali i politici più incapaci cercano il consenso mascherando le proprie inadeguatezze.

Cerca, infine e senza dubbio, oggi, attaccando i sacramenti, di minare le fondamenta stesse della Chiesa.

Di certo, al momento della elezione di Bergoglio lo Spirito Santo dormiva!!!

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10 Responses to Francesco cerca il consenso degli atei e si disinteressa dei fedeli

  1. Michele Fazioli ha detto:

    Caro Mauro,
    intelligente interlocutore e molte volte collaboratore nostro preciso e bravo…
    Sul Papa non sono d’accordo con te.
    Francesco parla a tutti, e soprattutto ai fedeli.
    Dire di guardare con occhio misericordioso a tutti, anche a chi sbaglia ma magari ha dentro come uno struggimento, una nostalgia, un desiderio di cammino, non significa dire che l’errore è giusto.
    Gesù, quando gli “scribi e farisei ipocriti” gli portano la donna adultera dicendogli che, in nome della legge, ella andrebbe lapidata, dice loro: “chi è senza peccato scagli la prima pietra”. Quelli se ne vanno, lui resta solo con la donna e le dice: “Neanche io ti condanno. Vai, e non peccare più”. Non la condanna ma le dice di non peccare più. Non la condanna ma con ciò non le dice che l’adulterio è giusto, ci mancherebbe.
    Ecco, questa pagina di Vangelo andrebbe tenuta presente quando si opera il grave malinteso circa la differenza fra lo sguardo misericordioso verso chi sbaglia (e che può essere aiutato, in certi casi, solo in un cammino graduale) e l’errore in sé.

  2. Michele Gaslini ha detto:

    Carissimo Mauro, mi ritrovo perfettamente d’accordo con la Tua riflessione!
    Ineccepibile!
    In ogni caso, come ben sai, lo Spirito Santo non può far venir meno il libero arbitrio dell’uomo e, quindi, non impone mai, ma si limita a suggerire; alla responsabilità di ciascuno, quindi, la completa autonoma decisione di seguirne o meno le relative indicazioni.

  3. Emilio ha detto:

    Innanzitutto bisogna riconoscere che la Chiesa si è sempre più allontanata dalla società civile la quale si è molto secolarizzata.
    La contraccezione, l’aborto, il divorzio, la fecondazione eterologa fanno parte del vissuto di quasi tutti i paesi civili.
    La famiglia cui si riferisce finora la Chiesa non è la famiglia reale.
    A questo punto chiediamoci se la Chiesa per essere più popolare debba omologarsi alla società reale.
    La risposta è che la Chiesa non ha alcun obbligo in linea di principio. Altrimenti si verifica quello che si teme. Una Chiesa in cui il papa non dice alcunché di diverso da quello che dice la società civile. Anzi una parte di essa. Che poi è quella che in Chiesa non metterà mai piede.
    Che la Chiesa la smetta di intromettersi nella vita intima e nella sessualità delle persone è auspicabile.
    Basta anatemi.
    Ma approvare tutto quanto viene dalla società significa svuotare il messaggio evangelico di ogni contenuto morale. Molti preti si limitano all’esegesi delle scritture. E basta. Anche perché il messaggio di Francesco non è proprio chiaro. Quello che è chiaro è che sta mettendo la Chiesa ed i fedeli in gravi difficoltà. Il culmine sarà quando darà le dimissioni esponendoci al paradosso storico di tre papi.

  4. Anna Nidoli ha detto:

    I pastori cercano le pecore perdute, non stanno a fare le moine a quelle nel recinto

  5. Chiara Bortoluzzi ha detto:

    Io non condivido la mitizzazione delle persone, ma al di là di questo a me questo papa piace molto, perchè sta faticosamente cercando di liberare la Chiesa da una teologia ottusa, medioevale, perfino disumana e ipocrita, quando fingendo di accettare tutti, colpevolizza chi ha l’unico torto di vivere una sessualità diversa o chi ha avuto la sfortuna di fallire un matrimonio.
    Ben venga anche l’apertura verso i non credenti, perchè no? Difendere la fede non è arroccarsi dentro le proprie verità, ma confrontarsi con gli altri.
    Cristo stesso ne ha dato l’esempio. Di chi si è occupato duranrte la sua vita? Forse dei giusti? Dei farisei? Per loro ha avuto parole terribili, per gli altri solo parole di misericordia.
    Questo non è permissivismo morale, è Vangelo, quel Vangelo che la Chiesa, per secoli, ha dimenticato o strumentalizzato.

  6. Carmine ha detto:

    Io, da quando è comparso dopo l’elezione con quel suo “buonasera”, ho sempre pensato che fosse un Papa “marketing”. La sua eccessiva spontaneità non mi ha mai convinto. La convivenza fattuale di due Papi è veramente straordinaria.

  7. Adriano ha detto:

    La Chiesa dei primi tempi aveva a che fare con un mondo che era lontano anni-luce dal cristianesimo, perfino più lontano del mondo secolarizzato di oggi.
    E vinse.
    Rimanendo sempre fedele alla dottrina, senza cedimenti mondani.
    Condannando le eresie che man mano si presentavano.
    E trionfò.

  8. Achille Cusani ha detto:

    Dissento, caro MdPR.
    Ritengo Francesco un vero pastore evangelico, che “guida” il suo gregge, come nella parabola del “Buon Pastore” (Giovanni 10, 1-10). “Egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce”. Il Pastore dei Vangeli “conduce” mentre è ben noto che i pastori, nella realtà, seguono il gregge.
    A mio parere, quindi, lo Spirito Santo era ben sveglio, perché c’era assoluta necessità di un Papa come questo, che parla in modo semplice di misericordia.
    In questo, concordo con l’opinione di Michele Fazioli, sopra esposta: condanniamo il peccato, ma salviamo il peccatore.

  9. Gianni Laterza ha detto:

    Condivido le opinioni di Anna Nidoli e Achille Cusani.
    Il problema di Mauro è che quando si autoconvince delle sue idee, è IMPOSSIBILE fargliele non dico cambiare, ma neanche leggermente modificare.
    Infatti sin dall’inizio del pontificato, oserei dire dal primo giorno, forse dopo il Suo “Buonasera”, Mauro ha declassato Papa Francesco a Papa “popolano”.
    Sono tantissimi, io tra questi, che ringraziano lo “Spirito Santo” per essere stato BEN SVEGLIO al momento della elezione di Bergoglio.

  10. Marco Giuseppe Nebbia ha detto:

    Mi pare che il ragionamento di MdPR abbia una sua logica.
    Può non esser condivisibile ma va considerato.
    Pure io non amo particolarmente questo Papa, ma per altri motivi.
    Mettiamola così: se non sei stato contro Videla se stato con lui.
    Ovvio, Francesco non è monsignor Laghi, tuttavia non può entrare nelle mie simpatie.
    Come non entra nelle mie simpatie quasi tutta la Chiesa argentina, a differenza di quella cilena.
    Per il resto, sono ateo, ritengo pericolose, ai nostri giorni tutte le religioni, Islam in primis, ma anche le altre.
    Ritengo che uno Stato dovrebbe monitorare, “attenzionare” tutte le religioni, sottoporle a controlli.
    La teoria è bella, la pratica ci dice che, in Afghanistan, sotto i sovietici, il numero delle donne professioniste era elevato.
    E dopo?
    E dopo venne il burka.
    Purtroppo, la sconfitta mondiale del comunismo ha rotto un equilibrio in tanti Paesi, nella stessa Italia, se ben andiamo a vedere.

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