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Morricone/Petrassi: della necessità dei Maestri

Commenti (1) I dimenticati

Quattro, cinque anni fa?

A Milano, nell’incredibile atelier allora esistente di Arnaldo Pomodoro.

Una celebrazione del grande Ennio Morricone da parte degli allievi del Conservatorio meneghino.

Organizzatore, Attilio Martignoni.

Tutto bene, anzi benissimo.

Poi, Morricone parla.

In particolare, delle necessità dei maestri.

Di Maestri con la M maiuscola, naturalmente.

Il suo?

Goffredo Petrassi.

Ricordiamolo!

Goffredo Petrassi

Goffredo Petrassi

One Response to Morricone/Petrassi: della necessità dei Maestri

  1. antonio zanoletti ha detto:

    Lo ha sempre detto il grande Ennio che Petrassi è stato il suo Maestro. E questo serve anche a ricordare quanta cultura ci stia dietro alle sue musiche. Spero non lo ricordino solo per le musiche degli spaghetti western. Dirò di più a tal proposito, andate a sentire le colonne intere della sua trilogia dei film di Sergio Leone, e non solo i titoli di testa e di coda e sentirete cosa sa scrivere il grande Ennio. E non solo nei film di Leone. Ascoltate “Mosca, addio”, “L’Agnese va a morire”, “Baarìa”, “Via Mala”,e tanti, tanti altri film passati velocemente. Ho 150 colonne sonore sue. E’ un grande.
    E uno che non dimentica i maestri da cui ha ricevuto tanto.

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