mdpr1@libero.it

Come e perché i giornali falsificano le notizie

Commenti (1) Varie ed eventuali

La Stampa, sabato 20 settembre 2014.

Prima pagina, titolone:

“Due miliardi per i disoccupati”

Ora, la notizia in cotal modo e maniera sparata è falsa!

E lo si vede subito: basta leggere le righe in sedicesimo, non strillate, subito sotto:

“La riforma del lavoro è fondamentale per il governo e Renzi mette a disposizione – saranno stanziati già nella Legge di Stabilità – tra 1,5 e 2 miliardi di euro per finanziare l’indennità di disoccupazione allargata, ogni anno, a partire dal 2015.”

Quindi e pertanto.

1 L’importo non è stato già stanziato. Sarà se va bene indicato in una proposta di legge e potrà essere annullato, ridotto, ampliato secondo gli umori del parlamento o del governo stesso.

2 Perché due miliardi quando lo stesso governo parla di una cifra non precisa e possibilmente inferiore?

Si dirà che il titolo deve attirare l’attenzione e pertanto enfatizzare la notizia.

Resta il fatto – ed è per questo che così si procede e opera – che i lettori più superficiali e meno avveduti (il novanta per cento a dir poco) leggeranno solo quello e crederanno che i due miliardi siano disponibili.

Uno dei diecimila possibili esempi del come e in qual modo i giornalisti – a qualsivoglia organo o testata cartacea, radiofonica, televisiva o internettiana appartengano – sostengano, in ginocchio, la politica degli annunci!!!

One Response to Come e perché i giornali falsificano le notizie

  1. Antonio Cosentino ha detto:

    Occorre dire che i titoli non vengono decisi dal giornalista che firma l’articolo, tutt’alpiù vengono suggeriti. Il compito è prima del redattore che “passa” la notizia, poi del caporedattore e infine del direttore o vicedirettore.
    Come giustamente viene precisato, le righe “non strillate” ridimensionano il titolo ad effetto. Di conseguenza il redattore firmatario non sostiene necessariamente la politica degli annunci. Tantomeno in ginocchio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *