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Quando è finita la Seconda Guerra Mondiale?

Nessun commento Varie ed eventuali

di Enzo Tosi

Scusatemi ragazzi : io sono ignorante assai.

Per farmi capire, parto da un esempio.
Da WIKIPEDIA :

“La resa formale fu siglata il 2 settembre 1945, quando le rappresentative dell’Impero del Giappone firmarono l’atto di resa del Giappone nella baia di Tokyo, a bordo della Missouri. Shigemitsu firmò in nome del governo civile mentre il generale Umezu firmò per i militari. ”

La firma della resa incondizionata dell’Impero del Sol Levante costituì in maniera formale la fine dello stato di belligeranza tra USA e Giappone e pose fine alla II Guerra Mondiale (anche se su altri teatri, esempio conto l’Unione Sovietica, i Giapponesi continuarono a combattere per qualche tempo).

Una guerra di notevoli proporzioni, Italia contro Gran Bretagna, Francia ed USA, era stata non solo proclamata dal Duce con enfasi oratoria dallo Storico Balcone ma notificata per vie diplomatiche agli Ambasciatori dei Paesi interessati.

Dove ( in un palazzo lombardo, a bordo di gondola galleggiante in laguna …. ), quando ( = in quale esatto momento, giorno, ora ), da chi, da quali rappresentanti di quali parti fu firmata la resa di chi a chi e fu costituito l’atto formale, che pose fine alla II Guerra Mondiale per l’Italia ( e quale della varie Italie ) ?

Nomi, cognomi, indirizzo, appartenenza, rappresentanza.

Il bla bla propagandistico ha da subito sommerso questi fatti o essi, in realtà, mai si sono verificati ? Vale a dire è accaduto che la Guerra, formalmente dichiarata cinque anni prima, si sia autoestinta senza contratto formale ?

Io so – ma è un piccolo parziale esempio – che la X Flottiglia Mas di Junio Valerio Borghese, non riconoscendo il CNL ma essendo riconosciuta come forza combattente dagli Alleati, ad essi si arrese dopo il 25 aprile (non ricordo il giorno esatto).

Qualcuno mi solleva dalla mia ignoranza ?
Io ho 72 anni, sebbene non ancora colto da demenza senile, e parliamo di eventi molto lontani. Dunque, in fondo, chissenefrega. Ma ogni anno per alcuni giorni attrono al 25 aprile mi tocca di venire infastidito dalla ripetitiva retorica delle celebrazioni. Praticamente una giaculatoria di luoghi comuni.

Magari, se qualcuno è in grado di rispondere con nomi e cognomi, date, richiamo di atti scritti precisi e reperibili presso qualche archivio, si fà un passo avanti per capire che cosa sia (stato) il 25 aprile.

Non è stata neppure una vera liberazione dal Fascismo. morto come regime ma del quale sono stati riversati nelle nascente Repubblica consistenti corpi giuridici, prassi istituzionali, procedure (la “concertazione” quale scimmiottatura del Corporativismo), usi & costumi.

Grazie,
Enzo Tosi.

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