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Della necessità della pena di morte

Commenti (3) Varie ed eventuali

Animali?

Per carità, le bestie non si comportano così spregevolmente!

E’ l’uomo, inteso come maschio, che non ha confronti nel peggio sulla Terra.

E’ l’uomo, il maschio, che abusa dei minori, dei bambini.

E’ l’uomo, il maschio, che schiavizza e sfrutta le donne.

E’ l’uomo, il maschio, che tortura.

E’ l’uomo, il maschio e quasi mai la femmina, che si ubriaca e si droga per poi mettersi tranquillamente al volante.

E’ l’uomo, il maschio che in cotal modo e in consimili maniere si sia trattato che va eliminato.

E’ nei confronti di questo essere come detto spregevole, abietto, che la pena di morte – da ripristinare dove scioccamente cancellata – va applicata (e in pubblico) senza se e senza ma!!!

3 Responses to Della necessità della pena di morte

  1. Antonio Cosentino ha detto:

    Vero che tutti quegli atti spregevoli sono soprattutto dovuti al maschio. Che, non dimentichiamolo, viene educato (si fa per dire) dalla donna. Tanto che, il maschio, si è pure inventato (e messo al rogo, in abito talare) le streghe.

    Anche con la firma (sempre si fa per dire) di S.Carlo Borromeo, in quel di Bormio (fonte: Stato del Vaticano).

    Detto questo, non salverei in toto Eva e la sua mela. Quante suocere hanno rovinato i matrimoni di figli e figlie?

    Un caso, anche questo, di parità di genere: a ognuno il suo peccato.

    E non importa se i vizi (o peccati) capitali sono tutti di genere femminile: superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira, accidia.

  2. Luigi Tirelli ha detto:

    E perché solo il maschio?? Le insegnanti che seviziano i bambini (vedi un recentissimo caso) non sono donne? E non sono donne le mogli che accusano falsamente i mariti di molestie sui figli nelle cause di separazione? E non c’erano forse donne fra i soldati torturatori di Abu Grahib? Le donne possono essere crudeli quanto l’uomo; solo che talvolta lo sono in modo più sottile. Quanto poi ad ubriachezza e droghe, ormai le donne fanno concorrenza agli uomini; le ragazze ubriache e drogate in discoteca non si contano più. Ma dove vive, MdPR?

    Luigi Tirelli

  3. Marco Giuseppe Nebbia ha detto:

    “Quegli atti spregevoli sono dovuti SOPRATTUTTO al maschio”. Non si dice esclusivamente, si dice soprattutto. Quindi MdPR vive dove vivo io, dove vive chi si basa su dati certi e non su emozioni: nel mondo della statistica, nel solo mondo che si può correttamente valutare.

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