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Per la libertà

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di Claudio Bonvecchio, Grande Oratore del Grande Oriente d’Italia

Con un fondo in prima pagina de il Corriere della Sera, un intellettuale di rango e sicuramente “laico” come Ernesto Galli della Loggia è intervenuto, coraggiosamente, su un argomento trascurato e misconosciuto come le persecuzioni dei cristiani. Da anni – e in un crescendo continuo – avvengono, infatti, in territorio islamico azioni contro i fedeli cristiani. Azioni che si concretizzano in stragi, espulsioni, pulizie etniche, rapimenti di fedeli, distruzioni di Chiese, conversioni forzate. Non passa giorno che una notizia aggiunga qualche fatto nuovo o qualche nuovo dettaglio drammatico e terrificante a questa escalation del terrore che assume il carattere di una vera e propria sfida quando, proditoriamente, vengono distrutti monumenti cari al sentire religioso cristiano: come la distruzione, in Iraq, del mausoleo di Giona, Seth e Daniele (cari, tra l’altro, anche al sentire religioso islamico). A fronte di questo, la civile, “l’illuminata” Europa e il mondo occidentale brillano per un “silenzio assordante”. Non c’è stata nessuna esplicita condanna che non sia blanda retorica, nessuna ferma riprovazione, nessuna seria azione diplomatica e neppure una richiesta di azione militare di difesa – laddove è necessario – a quel “carrozzone burocratico” che è l’ONU. E neppure un corteo di protesta da parte dei tanti intellettuali e professionisti dei cortei pronti a scendere in piazza in ogni occasione e per ogni motivo: compresi i più ridicoli e inutili. Tutto tace. La paura di perdere commesse economiche, la paura di venir privati di qualche barile di petrolio, la paura di qualche accusa di partigianeria, fa dell’Europa e del mondo occidentale una caricatura di quello che dovrebbe essere un insieme di Stati uniti da una storia millenaria e pronti a lottare per quella libertà tanto sbandierata a parole, ma poco difesa nei fatti. Uno Stato – o un insieme di Stati – non può esistere senza la garanzia di poter professare le proprie idee, anche religiose, senza costrizioni, paure, minacce, imposizioni, ricatti, torture e violenze. E questa libertà – che è l’essenza stessa della democrazia – deve essere difesa e propugnata come quella di cacciare dittatori e tiranni. Altrimenti è soltanto una presa in giro: l’Europa e il mondo occidentale se lo ricordino bene. La Libera Muratoria – e il Grande Oriente d’Italia – se lo ricorda bene. E, non a caso, ha posto come uno dei suoi principi fondamentali e fondanti proprio la libertà: sino dalle sue antiche origini. E ha difeso questa libertà – con ogni mezzo, materiale e morale – lottando ovunque ci fosse violenza, imposizione e tirannia. Ha lottato contro la Chiesa quando la Chiesa voleva imporre regole e dogmi, ha lottato contro la cultura borghese quando voleva anteporre il denaro alla vita, ha lottato contro i Totalitarismi di destra e di sinistra quando volevano nefaste omologazioni, ha lottato (e lotta) contro la barbarie antisemita che ha colpito e colpisce persone che nulla hanno fatto, ha lottato e lotta contro gli egoismi che discriminano chi cerca dove può e come può la propria libertà, così come si è schierata contro ogni forma di schiavitù e di colonialismo. Per questo, la Libera Muratoria è schierata a fianco dei Cristiani che oggi soffrono nel mondo per il loro credo. Per questo, rivolge all’Europa e al mondo occidentale il pressante invito a fare il proprio dovere di uomini e di cittadini in nome di un mondo che deve essere uguale per tutti: senza distinzioni di etnie, religioni e credenze. E che deve essere difeso ad ogni costo: senza tentennamenti e con la durezza del caso. E questo non è solo dovuto al Cristianesimo ma anche all’Islam, la cui grande cultura e la straordinaria spiritualità non può e non deve essere offuscata dagli atti deprecabili di estremisti che credono di onorare Dio, ma in realtà ne offuscano la Luce con i loro atti. La Libera Muratoria del Grande Oriente d’Italia chiede pertanto a tutti gli uomini di buona volontà – e i politici non fanno eccezione – di far sentire alta e forte la loro voce perché anche questi umili credenti nella fede cristiana trovino ascolto e difesa, ma soprattutto trovino quella libertà senza di cui non esiste nessuna dimensione spirituale e nessuna dimensione umana.

Claudio Bonvecchio

Grande Oratore del GOI