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“Non c’è nessun avvenire nell’esercito”

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Occorre dare sempre retta ai genitori.

Parlano, consigliano per il bene della prole.

Ma pensate a Dwight Eisenhower.

‘Ike’ – meglio ‘Ugly Ike’ (‘Ike il brutto’), come veniva chiamato in quel di Abilene, Kansas, laddove il padre gestiva una latteria – più che ventenne oramai, non sapeva bene che fare.

Capitò che un suo conoscente fosse ammesso all’Accademia Navale di Annapolis.

Il senatore repubblicano Bristow disponeva di un posto in ognuna delle due grandi scuole militari del Paese.

Il giovanotto gli chiese di andare appunto ad Annapolis e si trovò invece ammesso a West Point: non in marina ma nell’esercito.

Massima la sorpresa in casa.

Erano gente pacifica e religiosa.

Nessuno tra loro aveva mai pensato a una qualsiasi uniforme.

E quale mai poteva essere la sua vocazione alle armi?

“Non c’è nessun avvenire nell’esercito”, fu però l’argomento, pratico, tirato in ballo con insistenza.

Quale mai carriera, infatti, avrebbe potuto fare ‘Ugly’, già vecchietto per entrare a West Point e quindi con limitatissime prospettive?

‘Ike’ non se ne diede per inteso e partì.

Si è visto dove è arrivato!