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L’impetuoso Theodore Roosevelt e il Canale di Panama

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Il futuro (nel 1906, mentre i fatti dei quali vado trattando sono datati 1903) premio Nobel per la Pace Theodore Roosevelt era, come dire?, un uomo impetuoso, difficile da trattenere.

Per dare un’idea del suo fattivo operare, a quanti, in una particolare occasione, gli facevano notare l’illegittimità di un’azione in corso in terra straniera da lui decisa, aveva risposto: “Perchè mai rovinare la bellezza di quanto sta accadendo guardando a quisquillie quali la legittimità o l’opportunità?”

Nel gennaio appunto del predetto 1903, ecco il Trattato di Hay-Herràn: la Colombia dava in affito agli Stati Uniti per la bellezza di cento anni una striscia larga dieci chilometri attraverso l’istmo di Panama, allora terra di Colombia.

In contropartita, gli USA si impegnavano a corrispondere dieci milioni di dollari una tantum più un affitto annuo.

Accadde, però, che il parlamento del Paese latino americano rifiutasse la ratifica del Trattato.

Teddy – che voleva assolutamente portare a compimento l’impresa del Canale iniziata da Ferdinand de Lesseps e fallita due volte, la seconda delle quali in mani differenti da quelle dell’ideatore di Suez – ebbe allora una delle sue ‘classiche’ reazioni.

Come per caso, non si sa da chi fomentata, il 3 novembre di quel fatidico 1903, nella città di Panama scoppiò una piccola sommossa, dopodichè, inopinatamente, qualcuno proclamò l’indipendenza dalla madre patria.

Subito, ecco la flotta militare colombiana avvicinarsi alle coste per far sbarcare truppe in armi in grado di ristabilire l’ordine.

Per una stranissima coincidenza, vero?, le forze navali USA presenti nella zona apparvero e si frammisero ad impedire avvicinamento e sbarco.

Tre giorni soltanto, e, il 6 novembre, Washington riconosceva formalmente l’indipendenza del nuovo Stato.

Altri dodici giorni, e, il 18 di quello stesso mese, gli USA firmavano un Trattato per la costruzione del Canale.

Roosevelt otteneva in cotal modo una striscia di terra di quindici chilometri, contro i dieci del fallito accordo con la Colombia.

Come sempre illuminato, Teddy, ripensando a quegli accadimenti, nel 1911 ebbe a dichiarare:

“Io ho preso la zona del Canale.

Ogni azione compiuta non fu soltanto opportuna, ma fu anche fatta rispettando i canoni più elevati dell’etica pubblica e di governo!”

Chapeau, mille volte chapeau!!!