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Pasqualino Fornara

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Le corse a tappe?

Certo, ma non quelle articolate sulle tre settimane.

Quattro Giri della Svizzera, un Giro di Romandia nel palmarès, ma solo piazzamenti alla Vuelta, al Giro, al Tour

Eppure, Pasqualino Fornara – è di lui che tratto – la grande occasione l’ha avuta.

Si era nel 1956, verso fine Giro d’Italia, e indossava la maglia rosa.

Ma ecco all’improvviso, nella tappa che arriva al Bondone, il tempo volgere al peggio.

Con molti altri, il Nostro, congelato, si ritira.

Quella frazione, quel Giro furono appannaggio di Charly Gaul, un piccolo scalatore lussemburghese che fino a quel giorno non aveva ancora capito d’essere forte.

Tornerà Pasqualino alla corsa rosa ma senza più nemmeno un giorno di gloria.

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