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La stoccata

Nessun commento Varie ed eventuali

“Bel tipo, quello.

Vedo che lo conosci”.

Alberto mi guarda male e si fa severo.

Al cellulare, poco fa, ho fatto il nome di un tale.
Rispondevo al mio interlocutore.

Niente a che fare personalmente, invero.

Glielo dico.

“Un paio d’anni fa”, racconta più calmo, “quel tipo mi doveva poco meno di duecento euro per una fornitura.

Tergiversava e ci avevo messo una croce sopra.

Poi, all’improvviso, un pomeriggio verso le quattro, appare.

Mette la testa dentro il negozio e mi saluta.

“Quanto ti devo?” chiede.

Rispondo.

“Bene”, aggiunge, “Non sono riuscito ad andare in banca e mi servono duecento euro.

Facciamo così, dammeli.

Ti faccio un assegno di quattrocento e siamo pari.

Detto fatto.

Il giorno dopo la banca mi avverte che quell’assegno non ha copertura.

Insomma, mi doveva duecento e me ne ha sottratti altri duecento.

Un artista”.

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