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In morte di Vinicio Nesti

Commenti (1) Coccodrilli, Eminenti Varesini, Sport

Vinicio?

Per anni, direi per tutti o quasi gli Ottanta del trascorso Novecento, ci siamo quotidianamente frequentati.

Amici?

Certo che lo siamo stati, e in qualche modo fraterni.

Lo ricordavo nella mitica Pallacanestro Varese.

Lo ricordavo campione d’Italia.

Lo ricordavo in Nazionale.

Ma non erano le memorie a unirci.

Era l’affetto.

Era la pacca sulle spalle.

Era il comune sentire.

Burbero, apparentemente scontroso, il Nesti, come tutti i toscani e ancora di più pronto all’ira ma con quel particolare lampo negli occhi che mi diceva “Ti voglio bene”…

E dipoi, per qualche bivio dove io sono andato da una parte e lui dall’altra, non ci siamo più frequentati.

E mi sento per questo in colpa.

La terra ti sia lieve, amico mio!

One Response to In morte di Vinicio Nesti

  1. Alfredo Nesti ha detto:

    Grazie per queste parole che ci riempono il cuore a testimonianza che mio padre ci ha lasciati in questa vita ma vivrà per sempre nei nostri cuori.

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