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A sei sole strette di mano da Napoleone

Commenti (4) Varie ed eventuali

Oramai tanto tempo fa, nella pagina culturale del Corriere, Giovanni Mariotti (‘Ti bastano sei amici e alla fine arrivi a Bush’) ha ricordato il cosiddetto ‘principio dei sei gradi di separazione’ – per inciso, Fred Schepisi, nel 1993, così intitolò una sua interessante pellicola – teorizzato dal sociologo di Harvard Stanley Milgram nel 1967.

Sulla base di tale principio, scriveva l’articolista, “ogni abitante del pianeta è legato a un qualunque altro abitante preso a caso da una catena di relazioni che tende ad assestarsi attorno a sei anelli e non di più, salvo, naturalmente, i casi in cui gli anelli sono cinque, quattro, tre, due o, addirittura, uno”.

Se così è e se chiunque, dovunque si trovi, può essere raggiunto attraverso un massimo di soli sei passaggi, il mondo è davvero molto ‘più piccolo’ di quanto possa sembrare.

Ma se, forse, il mondo è, appunto, più piccolo, certamente la storia è ‘corta’.

Una convincente dimostrazione di questa seconda asserzione è data da Orson Welles che ricordava come personalmente fosse “a sole tre strette di mano da Napoleone”.

Da bambino, infatti, gli era stata presentata Sarah Bernhardt.

Napoleone Bonaparte

Napoleone Bonaparte

Ecco come il geniale cineasta racconta l’episodio a Peter Bogdanovich: “La mano che ora tocchi ha toccato la mano di Sarah Bernhardt; te lo immagini?

Aveva una gamba di legno e faceva vaudeville.

Mi portano dietro le quinte, avrò avuto quattro o cinque anni, e mi accompagnano dentro una specie di pergolato di rose rosso scuro dove la stupenda vecchia signora, sulla sedia a rotelle, si rinfrescava con una bombola d’ossigeno.

La mano che mi porse era un artiglio coperto di macchie di fegato e di cerone sciolto e le maniche a punta dell’abito ci erano incollate.

Da giovane, Mademoiselle Bernhardt aveva stretto la mano di Madame George, che era stata amante di Napoleone”. Orson… a tre sole strette di mano da Napoleone!

Ma se cos’ è, personalmente mi trovo a sole sei strette di mano dal Corso.

Ho difatti più volte incontrato Enzo Pifferi, fotografo in Como, che a suo tempo aveva conosciuto sul set di ‘Ben Hur’ Chrlton Heston il quale aveva lavorato in ‘L’infernale Quinlan’ con il predetto Orson Welles e quindi…

Non è il mondo che è tanto piccolo, è la storia che tanto corta.

Quattro o cinque persone molto vecchie potrebbero darsi la mano e portarti diritto a Shakespeare”.

 

PS. Ovviamente, chiunque abbia stretto o stringa la mia mano si colloca a sette sole strette di mano da Napoleone.

4 Responses to A sei sole strette di mano da Napoleone

  1. Michele ha detto:

    Stavo riflettendo su quello che hai scritto e la cosa effettivamente è impressionante.
    E’ proprio vero.
    Io sono a 3 strette di mano da Pio XI, ne consegue che sono a 4 strette di mano da tutti i re e capi di governo ricevuti dal papa.
    Quindi a 4 strette di mano posso mettere Vittorio Emanuele III, Mussolini e a 5 Hitler.
    Sono a 2 strette di mano anche da altri 2 papi, Paolo VI e Giovanni Paolo II, di conseguenza a 3 da tutti i capi di stato durante il loro pontificato.
    Santi e Beati li lasciamo a parte.
    A 2 strette di mano da Buzz Aldrin, a 3 da Armstrong e tutti i presidenti Usa che l’hanno ricevuto.
    Come te sono a 3 strette di mano da Mao e sempre come te a 2 strette dalla regina Elisabetta.
    Poi ho stretto la mano personalmente a Bartali e di conseguenza sono a 2 strette da quasi tutti i campioni di ciclismo del 20° secolo.
    Sono a 2 strette da Lady Diana, Paul Newman, Fangio. Sempre a 2 da tanti altri campioni dell’automobilismo, a 2 da Enzo Ferrari e di conseguenza a 3 da Tazio Nuvolari.
    Sono a 2 strette da Peppino Prisco, quindi a 3 da Herrera e da tanti personaggi del calcio.
    Per la letteratura sono a 2 strette di mano da Ungaretti
    Ho deciso che mi fermo se no non finiamo più…
    Praticamente c’è tutta la storia del 20 secolo e forse anche di più.
    Divertente però
    Michele

  2. Carmine Ferrara ha detto:

    Ineccepibile constatazione: solo a sei strette di mano da Napoleone. VERY CLOSE!!!

  3. Emanuele Farruggia ha detto:

    Dal momento che Mademoiselle Georges, dopo essere stata l’amante di Napoleone, e’ stata anche l’amante di Wellington ti trovi a sei strette di mano anche dal suo vincitore, il quale, beninteso, strinse la mano al suo collega prussiano Blucher, cui doveva in gran parte la sua vittoria di Waterloo o, come dicevano i prussiani, della Belle Alliance. Particolare non trascurabile, ti trovi a sole cinque strette di mano da Mlle Georges che doveva essere una creatura incantevole alla quale ne’ Bonaparte ne’ Wellington credo si limitassero a stringere la mano.

    Emanuele Farruggia

  4. Marco Giuseppe Nebbia ha detto:

    Nacqui nel 1956.
    Mio nonno, mancato nel 1960 e che ben ricordo, strinse la mano a Re Vittorio Emanuele III, in visita al fronte durante la Grande Guerra.
    Io, nel 1985, strinsi la mano a Gino Bartali.
    Impressionanti questi collegamenti!

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