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Lettera a Sergio Romano

Commenti (1) Varie ed eventuali

Pubblico il testo della lettera da me inviata venerdì 28 marzo a Sergio Romano che, rispondendo sul Corriere a un lettore che lamentava l’ipotesi di una discesa in campo di un figlio di Silvio Berlusconi, ha trattato delle ‘dinastie’ politiche americane trascurando gli Adams, gli Harrison e i Taft. – MdPR

Se me lo consente, caro ambasciatore, limitarsi ai Kennedy e ai Bush parlando di ‘dinastie’ americane in campo politico è assai riduttivo.

In verità, per quanto riguarda la presidenza, negli USA si cominciò subito visto che il figlio di John Adams, il secondo capo dello Stato, John Quincy Adams fu a sua volta eletto nel 1824.

Dipoi, un nipote del predetto John, Charles Francis, fu candidato alla vice presidenza.

Non va dimenticato inoltre il fatto che Benjamin Harrison, vincitore per delegati nel 1888, era il nipote abiatico di William Harrison, il primo presidente USA morto in carica (nel 1841).

Aggiungerei che Robert Taft, senatore repubblicano più volte in corsa invano per la nomination nel GOP, era il figlio di William Taft, inquilino della Casa Bianca dal 1909 al 1913.

Cordiali saluti.

Mauro della Porta Raffo

Sergio Romano

Sergio Romano

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One Response to Lettera a Sergio Romano

  1. Enzo Tosi ha detto:

    Nel nostro curioso paesello si manifestano tendenze ad acute lamentazioni e piagnistei per fenomeni che altrove sono comuni, frequenti, stabilizzati e non suscitano alcuna sorpresa. Es. le dinastie politiche familiari oppure l’inesistenza del bicameralisno oppure il precariato inteso come frequente cambio del posto di lavoro. Fiumi di parole, spreco di energie (intellettuali ?), manifesti, proclami. E’ tanto difficile capire come va il resto mondo ? ET.

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