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I ‘Maurini’, Grandi Pignoli come il sottoscritto

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Pressappoco trentenne, decisi di non prendere mai più un raffreddore.

Da allora, salvo una volta (correva il 2000, ne rimasi stupefatto e ancora mi chiedo come sia potuto accadere) in piena estate, al massimo mi può capitare di avere il naso chiuso e di starnutire per un quarto d’ora, dopo di che basta.

Probabilmente, un aiuto non da poco mi viene dal fatto che proprio il benedettino San Mauro è il santo addetto a proteggere gli umani da tale fastidiosissima malattia!

Allievo prediletto di San Benedetto, il patrizio romano Mauro fu incaricato dal norciano di far conoscere in Francia la sua regola ed è appunto nel Paese gallico che, per conseguenza, nacquero i cosiddetti ‘maurini’ come vennero chiamati gli appartenenti alla società di religiosi che da lui prese nome.

San Mauro

San Mauro

Fondata nel 1618 e approvata da Roma nel 1621 e nel 1627, la Congregazione di San Mauro (questa, l’ufficiale denominazione) raggiunse il massimo splendore nel successivo secolo tanto che nel 1766 poteva contare su centonovantuno case in sei province e quasi duemila seguaci.

Dispersa dalla rivoluzione, la confraternita fu travolta definitivamente dal Terrore allorquando finirono sulla ghigliottina il suo ultimo superiore generale e quaranta confratelli.

Intensa, oltre a quella specificamente religiosa, l’azione culturale dei maurini in specie attraverso accuratissime ricerche nel campo storico e letterario ancor oggi celebrate per la vastità della documentazione, l’esattezza dei dati e il valore delle testimonianze.

Noto ai più come ‘il Gran Pignolo’ perché ritenuto in possesso delle or ora elencate medesime caratteristiche, romano come il monaco Mauro, non più vittima del raffreddore, penso davvero che, come ritenevano i latini, nel nome proprio siano per larga parte scritte le caratteristiche e il destino dell’uomo.

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